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TRAPANI, PERCHE’ DE SANTIS E’ VINCENTE CON IL LUGLIO? PERCHE’ “VIBRA”

C’è un “segreto”, che poi, così “segreto” non è, perché sono in tanti a custodirlo. Ma anche se tanti sono comunque una minoranza. Degli “eletti”. Non hanno fatto nulla per avere questo dono. E’ nato con loro. Quei tanti-pochi hanno soltanto un piccolo merito. Quello di aver coltivato quel dono, di averlo sviluppato, studiato, utilizzandolo anche per capire se stessi. E’ un dono immateriale ma quanto mai concreto per chi sceglie di seguirlo fino in fondo. Tra i tanti-pochi che ce l’hanno si può indicare, a pieno titolo, Giovanni De Santis, consigliere delegato e direttore artistico del Luglio Musicale Trapanese. Ha cambiato il Luglio? Sì. In meglio? Difficile dire di no perché la cultura è spietata. O porti risultati o sei fuori e lui di risultati ne può presentare più d’uno. Come ha fatto? E perché altri non sono riusciti a raggiungere lo stesso obiettivo? Perchè ha messo il dono al servizio del Luglio. De Santis “vibra”. Le note entrano in ognuno di noi, fanno un bel giro e poi escono via, dalla testa. Per lui, per i tanti- pochi come lui, non è così. La nota resta dentro. Non è passione. Ci sono tanti appassionati di musica, d’arte in generale. E’ ragione di vita. Quella nota, quelle note, anche se sono le stesse perché fanno parte dello stessa partitura, sono sempre qualcosa di nuovo, d’inesplorato e di coinvolgente. Sono scintille che scattano dentro, che è difficile spiegare e motivare, che possono anche sembrare buffe, racconto di qualcosa che non c’è. Ma sono il “segreto”. Servono a puntare sempre più in alto, a non porre limiti, a difendere un’idea, un progetto, con una forza non paragonabile a nessun altra. Per far  bene quando si a che fare con le note, con la danza, con qualsiasi forma d’arte è necessario essere dei “visionari”. Non possono esserci steccati, confini. Ecco perché in qualche caso si rischia di essere sbeffeggiati, colpiti duramente, come è anche accaduto a De Santis. In tanti lo fanno perché non sanno, perchè non riescono a capire. Non c’è cattiveria. Altri invece colpiscono a ragion veduta ma sono sempre perdenti perché, pur sapendo, non riescono a trattare quella nota che, prima o poi, esce fuori e li lascia isolati. De Santis è vincente e sarà vincente perché la musica non è parte della sua vita,  non è la cosa più importante. E’ vincente perchè la musica-arte è se stesso. Perché “vibra”. Con tutta la sua forza, come l’arco che passa sulla quarta corda del contrabbasso.

Oggi, a Palazzo D’Alì, è stata presentata la 70esima edizione della Stagione dell’Ente Luglio Musicale Trapanese. Opere, concerti, spettacoli fino a metà settembre. Si comincia, domani, alle 21, al Teatro “Di Stefano” con la Tosca di Puccini. Poi sarà la volta di “L’Elisir d’Amore” di Donizetti (30 e 31 luglio). Due le opere di Verdi, “La Traviata” (12 e 14 agosto) e “Aida” (19 agosto). Oltre al Teatro “Di Stefano” di Villa Margherita, il Chiostro di San Domenico ospiterà altri appuntamenti artistici e musicali.

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