TRAPANI, TRANCHIDA I MIGRANTI E LA “SQUADRA CHE DEVE VINCERE PER FORZA”

“Qui al molo Ronciglio c’è mezzo Stato impegnato a far rispettare le leggi, ma ci sono anche i trapanesi che non metterranno mai una mano o un piede sulla testa di chi sta peggio”. La vicenda della nave “Diciotti” con i 67 migranti che attendono di poter sbarcare ma non possono farlo perché il Ministro Matteo Salvini non ha ancora dato l’autorizzazione, è passata anche dal consiglio comunale di Trapani che, stamattina, ha eletto i suoi vertici. Tranchida si è già schierato indicando Trapani come terra di accoglienza e di confronto tra culture diverse. Posizione che ha innervosito politicamente parte della sua coalizione, quella che milita a destra e che s’è fatta sentire, qualche giorno fa, con l’ex deputato nazionale Michele Rallo. L’esponente della destra trapanese ha invitato il sindaco a seguire il programma e a non occuparsi di questioni che non lo riguardano. Tranchida, nel suo primo intervento consiliare, dopo il giuramento, ha voluto sottolineare lo sforzo amministrativo che dovrà sostenere assieme alla giunta e si augura con il sostegno anche dell’aula: “C’è una squadra che deve vincere per forza il campionato. Non è un riferimento alle vicende del Trapani Calcio, ma all’impegno che abbiamo assunto davanti agli elettori. Non potrà esserci una maggioranza chiusa a riccio perché avrà nulla da difendere visto il risultato elettorale. Dovrà dunque essere aperta. Mi auguro che questo consiglio possa approvare atti unitari. C’è un punto fondamentale che vale per tutti noi. I tempi della politica dovranno essere al passo con i tempi delle istanze dei cittadini”.

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