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TRAPANI, PRIMA SEDUTA CONSILIARE. I NUOVI GRUPPI E LA MODIFICA DEL REGOLAMENTO DELLE COMMISSIONI

Superate le procedure per mettere a regime il consiglio – giuramento dei consiglieri e del sindaco, verifica delle eventuali cause d’ineleggibilità ed incandidabilità e di quelle d’incompatibilità – il consiglio ha registrato le prime scelte di carattere politico. S’è formato il gruppo “Amo Trapani”, con Peppe La Porta capogruppo e Giuseppe Peralta vice. Gruppo di maggioranza che può contare anche su Grazia Spada ed il presidente Peppe Guaiana. Hanno deciso di costituire un unico gruppo le liste civiche “Cambiamenti” e “Demos”. Toccherà al consigliere Peppe Pellegrino guidarlo. Ne fanno parte Laura Genco (Demos), Dario Safina (Cambiamenti) e Giulia Passalacqua (Cambiamenti). La sigla del gruppo è “Demos-Cambiamenti”. Il gruppo consiliare “Per Trapani” – altra lista di maggioranza – ha scelto come suo capogruppo Andrea Vassallo. Con lui Massimo Toscano e Salvatore Daidone, che sarà il vice. La lista “Tranchida Sindaco” cambia in “Giovani Movimenti”. La carica di capogruppo è stata affidata a Giuseppe Lipari, che avrà come vice Giuseppe Vincenzo Virzì. Giochi fatti anche per il gruppo “Trapani Con Coerenza”. L’assessore-consigliere Enzo Abbruscato sarà pure capoguppo. Assieme a lui, Rocco Greco ed Anna Lisa Bianco. Per costituire un gruppo consiliare sono necessari almeno 3 consiglieri. Da qui l’avvio verso il gruppo misto per i due consiglieri di maggioranza Alberto Mazzeo ed Anna Garuccio, eletti nella lista “Trapani Tua”, vicina all’Udc dell’assessore regionale Mimmo Turano, per la consigliera di Forza Italia Claudia La Barbera e per i due eletti nella lista “Trapani Riparte”, Silvio Mangano e Gaspare Gianformaggio. Dopo la prima seduta che si è svolta stamattina l’aula sarà convocata a domicilio ed il consiglio avrà subito un primo banco di prova da superare, quello della modifica del regolamento delle commissioni consiliari. La riduzione dei consiglieri da 30 a 24 ha portato ad alcune modifiche. La giunta Tranchida aveva, in un primo momento, proposto un atto deliberativo che affrontava diverse questioni regolamentari. Ma ha poi deciso di ritirarlo per limitare le modifiche soltanto al primo articolo del regolamento. Le commissioni permanenti scenderanno da 5 a 4: sarà soppressa la quinta commissione con la distribuzione delle deleghe spalmate in quelle rimaste. Ogni commissione sarà composta da  componenti. Rimarranno 3 le commissioni speciali: Centro Storico, Frazioni, Verifica dello Statuto. Anche in questo caso c’è una riduzione da 10 ad 8 componenti. Saranno dunque 7 le commissioni. Le permanenti: Affari Generali, Lavori Pubblici, Finanze e Pubblica Istruzione. Le speciali: Verifica Statuto, Frazioni, Problematiche Territorio Urbano. Definite e votate le commissioni sarà necessario eleggerne i vertici: presidente e vicepresidente. Tutte e sette le presidenze dovrebbero andare alla maggioranza.

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