ERICE, LA STELE DI ANCHISE IN COMODATO D’USO GRATUITO AL COMUNE

E’ lì dal 1930, ma la sua carica fortemente simbolica non è mai stata al centro delle politiche culturali del territorio. La Stele di Anchise, a Pizzolungo, ha però una nuova opportunità per far valere la sua storia. Il Comune di Erice e le proprietarie dell’area hanno trovato un accordo, sollecitato dall’amministrazione Toscano. Un contratto di comodato d’uso gratuito che consentirà al Comune di poter valorizzare il sito. “Secondo la leggenda – si legge nell’atto deliberativo approvato in giunta – approdò Enea quando morì il padre Anchise. Enea, nel suo viaggio lontano da Troia si fermò presso Aceste, re di Erice, che gli offrì la propria ospitalità. In occasione del primo anniversario della morte, Enea organizzò qui i Ludi, una giostra sportiva che Virgilio descrive accuratamente nel V libro dell’Eneide”. Le proprietarie, Ignazia ed Elisabetta Adragna, hanno dato il loro via libera al comodato d’uso gratuito a condizione che gli interventi dell’amministrazione siano legati alla valorizzazione dell’area ed alla sua manutenzione. Il Comune è pronto a delimitare la fruizione e l’accesso al sito ed in prospettiva a sostenere iniziative e manifestazioni che siano in linea con la storia e la leggenda della Stele.

 

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