TRAPANI, IL SISTEMA MISTO DI TRANCHIDA PER SUPERARE L’EMERGENZA RIFIUTI

Un sistema misto per ripulire la città da rifiuti e per mettere la parola agli errori commessi dal commissario straordinario Francesco Messineo. La sua terapia d’urto con la differenziata senza mezzi e senza informazione ha prodotto soltanto danni e nessun risultato. La Regione ci ha messo del suo con un’accelerazione dovuta alle pressioni del governo nazionale ma si poteva fare meglio e di più. E’ la linea del sindaco di Trapani Giacomo Tranchida. La priorità è quella di mettere in sesto una città in crisi e con un’emergenza rifiuti sempre più pericolosa per la salute dei cittadini. Perché quando la spazzatura rimane per strada c’è sempre qualcuno che pensa di risolvere il problema bruciandola. Da qui il rischio inquinamento. Sistema  misto perchè la differenziata alla Messineo – senza informazioni ai cittadini e senza tante altre cose – non ha funzionato ed il risultato è stato l’aumento di poco più dell’uno per cento rispetto allo standard. Ben poca cosa rispetto al 65% che impone la Regione. L’ordinanza di Tranchida si muove in parallelo a quella regionale che è di difficile attuazione, non soltanto per Trapani ma per la maggior parte dei Comuni della Sicilia. Ma la Regione doveva mettersi in regola con il governo nazionale e non ha fatto altro che scaricare parte delle sue responsabilità sui Comuni. L’ordinanza di Tranchida prevede il ripristino dei cassonetti che consentiranno dunque la raccolta di tutto, dell’indifferenziato in tutte le sue articolazioni. Cassonetti vecchi e nuovi. Se c’è da comprarli si comprano. Se c’è da chiederli alla SRR “Trapani Nord” si chiederanno. La verifica è già in corso. Rimarrà il porta a porta dell’umido in piccole isole urbane che si sono già definite dove la collaborazione dei cittadini è stata reale e soprattutto operativa. Non solo cassonetti, però. Partirà la differenziata mobile, ma non più mono ma multi servizi rispetto alle categorie di rifiuto che potranno essere conferite. Postazioni che consentiranno di pesare la spazzatura e di conseguenza permetteranno di entrare nel regime delle incentivazioni. L’ordinanza di Tranchida punta anche alle isole ecologiche fisse ma provvisorie, in particolare per le frazioni ed i quartieri. “Gli interventi che abbiamo deciso – ha sottolineato il primo cittadino – sono frutto della fotografia della città che è stata fatta dalle relazioni dei Vigili Urbani e dell’Asp. Lo dico con chiarezza. Finora sono stati buttati soldi per un servizio che non ha mai avuto un riscontro. La gestione commissariale ha incrementato la differenziata dell’1,4%. C’è di più il commissario non ha approvato il consuntivo 2017 e non è dunque possibile assumere 21 vigili urbani che avrebbero fatto comodo per il servizio di controllo del territorio che sarà necessario per far rispettare le nuove regole. Ma sopperiremo anche a questo utilizzando le guardie ambientali”. L’ordinanza di Tranchida ha un punto di riferimento: la “Trapani Servizi”. Sarà l’unico interlcutore del Comune e si occuperà della raccolta che in quelle poche zone della città che erano ancora in quota direttamente al Comune. Il personale  – si tratta di 3-4 unità – verrà utilizzato per la manuntezione del verde pubblico. Quelle di Tranchida sono misure emergenziali per rispondere ad un’emergenza. La svolta è posticipata alla fine dell’anno quando dei rifiuti si occuperà “Energetikambiente”, la società che si è aggiudicata l’appalto della SRR “Trapani Nord”. Il nuovo gestore utilizzerà il personale della “Trapani Servizi” che ha finora raccolto i rifiuti in città. Ma non c’è aria di dismissione della “Trapani Servizi”. Al contrario. E non soltanto perchè ha in capo la discarica di contrada Borranea e l’impiamento per lo smaltimento dei rifiuti di  contrada Belvedere. Tranchida intravede margini di potenziamento e di rilancio della società che potrà specializzarsi non soltanto nella gestione della discarica  ma anche nel ciclo di utilizzo dei rifiuti per trasformarli in energia, in risorse. Il sindaco è pronto ad aprire la società anche ad altri Comuni che vorranno condividere lo stesso percorso. Ma è comunque una scelta di prospettiva. Ora e subito è stato chiesto alla Regione, dopo un vertice in Prefettura, di aumentare le tonnellate di rifiuti che arrivano a Borranea da 250 a 300 tonnellate al giorno. Con l’obiettivo di puntare a qualcosa di più alla fine dell’anno. “Ma è comunque un problema – ha sottolineato Tranchida – perchè l’impianto va sotto pressione e c’è il rischio che si possa rompere qualcosa”. Il Comune ha anche chiesto che i Comuni della SRR “Trapani Sud”, sono quelli dell’area belicina, vadano a conferire in qualche altra discarica per evitare che quella trapanese possa entrare in crisi. Su questo punto Tranchida non avrebbe remore a fare la voce grossa se la Regione seguisse altri percorsi: “Potrei anche dire che qui è casa mia e decido io”. Ma lo stesso Tranchida è sicuro che ci saranno ampi margini di mediazione. Alla “Trapani Servizi” è stata affidata anche la gestione della pulizia del Lido Marausa e di vigilare sulle spiagge mettendo a disposizione cestini getta carte e contenitori per le deizioni degli animali. C’è anche un indirizzo politico sulle eventuali assunzioni che la “Trapani Servizi” dovrà mettere in campo per rispondere all’emergenza. “Mi auguro che per i servizi senza qualifica e specializzazione – ha aggiunto il primo cittadino – la società possa attingere alle graduatorie dei disoccupati e non rivolgersi alle agenzie di lavoro interinale. Basta sottoscrivere un protocollo con il Comune e dai servizi sociali arriveranno gli elenchi. Per quelli con qualifiche e specializzazioni mi auguro che la società farà le scelte migliori”. L’ammnistratore unico della “Trapani Servizi” Carlo Guarnotta ha sottolineato che “la società ha delle regole da rispettare che sono come quelle di altri enti. Ci sono procedure ben precise da seguire ed è quello che abbiamo sempre fatto”. Lo stesso Guarnotta ha rassicurato sul passaggio dei dipendenti della società all’Energetikambiente quando il servizio di raccolta differenziata sarà realmente in gioco e messo a regime: “Stiamo lavorando al fianco dei sindacati per dare tutte le garanzie possibili ai lavoratori”. Pur con qualche problema di bilancio il Comune punterà ad una campagna di sensibilizzazione e d’informazione sulla differenziata. “Ci concentremo – ha dichiarato l’assessore Enzo Abbruscato – sulle scuole. Riteniamo che sia un problema culturale prima ancora che tecnico ed organizzativo”. Per l’assessore Ninni Romano “l’amministrazione ha programmato una serie d’interventi che sicuramente riusciranno a migliorare la situazione, facendo diventare, Trapani, una città normale”. L’ordinanza di Tranchida deve comunque confrontarsi con quella regionale che pone una serie di step. Rispetto a quello di presentare entro il prossimo 31 luglio il contratto stipulato con la società specializzata che dovrà trasferire i rifiuti fuori dalla Regione è prevista la decadenza del sindaco se non sarà rispettato il termine e le relative procedure. Su questo come su altri step che mettono pressione nei confronti di tutti i Comuni Tranchida è stato chiaro: “Abbiamo trovato una situazione d’emergenza e stiamo facendo di tutto per migliorare la situazione. Bene, in caso viene Musumeci e mi manda a casa. Io faccio il sindaco di Trapani”. L’assessore Romano, sicuro dell’avvio di una fase di reale cambiamento e di miglioramento del servizio di raccolta e della differenziata, ha rimarcato che proprio sul punto che determinerebbe la decadenza del sindaco, Trapani è avanti e riuscirà a rispettare il termine. Condizione che è stata confermata dall’amministratore unico della “Trapani Servizi”. Con la Regione è dunque una interlocuzione-sfida, ma non soltanto per il capoluogo. I tempi per raggiungere il livello minimo di differenziata per non avere il fiato sul collo della Regione, 65%, è un dato ancora lontano. Ma i giochi sono aperti. Nell’ordinanza di Tranchida c’è pure spazio per la discerbatura delle vie e delle piazze della città, delle frazioni e del cimitero. L’ordinanza è stata presentata stamattina alla stampa.

Commenti

commenti