TRAPANI, SOLIDARIETA’ A TRANCHIDA. CASA POUND CRITICA LA CGIL

Casa Pound non molla la presa. Il suo “Accogliamoli tutti a casa di Tranchida” è una sorta di format politico. Il via libera è arrivato dall’organizzazione nazionale che invitato i suoi “locali” di confrontarsi in questo modo con i sindaci che hanno messo a disposizione i porti delle città che amministrano. Il neo sindaco Giacomo Tranchida è uno di questi. Prima era toccato al sindaco di Palermo Leoluca Orlando.  Immediata la solidarietà a Tranchida da parte del Pd che ha schierato la sua federazione provinciale, i Giovani Democratici ed anche la loro segreteria regionale con il salemitano Giuseppe Vultaggio: “Mi sento di esprimere profondo sdegno e imbarazzo per i fatti recentemente accaduti a Trapani e Palermo. Ho sentito molti circoli del territorio in allarme per tali rigurgiti razzisti che solo forze politiche di ispirazione fascista possono partorire. La nostra battaglia a favore dell’accoglienza e dell’integrazione non si fermerà di fronte a questi atti”. Con Tranchida anche la sezione trapanese dell’Associaziona Nazionale Partigiani d’Italia che per prima ha registrato e denunciato la presenza di Casa Pound a Trapani. La Cgil è andata oltre la solidarietà ed ha organizzato per lunedì, dalle 10 alle 2 un sit in davanti alla Prefettura: “Per dire no alla decisione del Ministro Salvini di chiudere i porti alle navi che soccorrono e salvano migliaia di vite umane che dall’Africa cercano di arrivare in Italia per poi raggiungere l’Europa”. La replica di Casa Pound Trapani non si è fatta attendere ed è arrivata con un pos sulla pagina Facebook del movimento: “Ma ci rendiamo conto, la Cgil, Confederazione generale Italiana del Lavoro, che non è mai scesa in piazza per difendere i diritti dei lavoratori italiani/trapanesi che fan un sit-in per difendere i diritti dei migranti”.

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