LA RELAZIONE DEL COMMISSARIO MESSINEO

Tredici pagine nelle quali viene tracciato il percorso svolto in un anno alla guida del Comune e vengono indicate le tante emergenze che dovranno essere affrontate dalla nuova amministrazione.

Il commissario straordinario Francesco Messineo, che da ieri, dopo la proclamazione e l’insediamento di sindaco e assessori, ha concluso il suo mandato ha redatto la relazione conclusiva, sottolineando che “in questa sede è possibile soltanto una realistica ricognizione delle (purtroppo) poche cose fatte e delle molte che, a mio giudizio, rimangono da fare”. Prima di passare all’elenco delle cose realizzate, Messineo aggiunge che “non è mio intento invocare giustificazioni per i molti problemi che ho trovato al mio arrivo e che lascio immutati, ma va considerato che un tempo inferiore ad un anno, se può apparire lungo, è in realtà assai breve nella vicenda amministrativa di un comune. Ciò ancor più per il fatto che al mio insediamento a Trapani nel luglio 2017 il bilancio di previsione 2017 non era stato ancora predisposto e che per vari motivi, inclusa la pausa estiva, è stato possibile approvarlo solo nel successivo mese di novembre, con conseguente impossibilità di realizzare al meglio l’attività di spesa”. Tiene a sottolineare il commissario che “nel 2018 la nuova amministrazione, disponendo di un bilancio di previsione già approvato ed operativo potrà lavorare con maggiore efficienza”.

Le cose realizzate, dunque: il commissario nella prima parte della sua relazione fa riferimento al DUP 2018-2020, indicando le attività poste in essere in diversi ambiti, dal mercato ittico al minuto, al caso eritrine, dall’apertura del canile municipale alla demolizione degli immobili abusivi, dalle problematiche della Polizia Municipale all’organizzazione interna, facendo anche il punto sulle emergenze del territorio su cui dovrà intervenire la nuova amministrazione, con l’intento “di offrire ai futuri amministratori di Trapani un contributo obiettivo e indipendente estraneo a spirito di parte o ad intenti personali, nascente da ciò che in questi mesi ho potuto osservare ed apprendere, senza alcuna pretesa di condizionare e influenzare la loro attività”.

Nell’agenda politico-amministrativa per Messineo al primo punto dovranno trovare posto la crisi idrica e la ristrutturazione della rete fognaria. “La prima e più importante criticità – scrive – è il grave dissesto strutturale della rete idrica e fognaria e del depuratore..occorrono decisivi investimenti, mediante risorse che sono in parte potenzialmente disponibili, ma non ancora utilizzabili per mancato completamento dell’iter burocratico per realizzare il rifacimento e la razionalizzazione delle reti”.

L’emergenza rifiuti è strettamente legata alla situazione della discarica: “solo con difficili e impegnativi percorsi amministrativi e da ultimo con provvedimento commissariale straordinario – afferma il commissario – è stato possibile evitare che la città conoscesse l’incubo dell’abbandono permanente dei rifiuti in strada e mantenesse un minimo di decenza nel suo aspetto. Il pericolo della crisi – aggiunge – è però dietro l’angolo” perché la discarica è in fase di esaurimento e il percorso per l’apertura di una nuova vasca “che risolverebbe il problema per un lungo periodo, ha appena iniziato il suo faticoso cammino burocratico, al quale, ammesso che si concluda positivamente, farà seguito un non breve periodo di concreta realizzazione, con prevedibili vicende legate all’appalto dei lavori”. Il commissario Messineo spiega che l’introduzione della raccolta differenziata “ha rappresentato un atto dovuto e ineludibile”, conseguente all’ordinanza emessa dal Presidente della Regione. “La totale inottemperanza al provvedimento – dice – sarebbe stata fonte di responsabilità e, verosimilmente, avrebbe esposto il Comune anche a conseguenze sanzionatorie”. E’ ben consapevole che l’introduzione della raccolta differenziata da un giorno all’altro e senza una programmazione adeguata ha creato e continua a creare disagi, ma, in sostanza, sostiene che non si poteva fare diversamente ed ai disagi “si cerca quotidianamente di rimediare con la buona volontà degli operatori, pur se deve anche segnalarsi un diffuso negativo fenomeno di volontaria inosservanza delle regole da parte di numerosi cittadini, che certo non aiuta ad alleviare il problema”. La raccolta differenziata è aumentata solo di pochi punti percentuali, ma, dice Messineo, “se nelle condizioni date si potesse fare di più e meglio è altamente opinabile”.

Sul fronte mercato ittico il commissario evidenzia che dopo il complesso iter per completare i lavori e risolvere gli inconvenienti igienici, si è provveduto all’apertura e la struttura oggi è utilizzata da gran parte degli operatori.

Tra le cose già realizzate Messineo elenca le procedure per l’assunzione di vigili urbani, la sottoscrizione dei patti per la sicurezza, l’approvazione di una serie di regolamenti e l’adeguamento dello statuto comunale, la presentazione, entro la data di scadenza del 5 giugno, delle candidature per accedere ai finanziamenti per la verifica di vulnerabilità sismica sulle scuole e progettazione degli interventi, una serie di iniziative culturali, svolte “compatibilmente con le ridotte risorse disponibili”.

Il capitolo dedicato al cimitero non lascia molto spazio a prospettive positive: il progettato nuovo edificio cimiteriale – scrive Messineo – “non potrà essere completato, ed è già una previsione ottimistica, prima del prossimo anno; nel frattempo, salvo la individuazione di rimedi straordinari, che però non sono ipotizzabili, si dovrà convivere con il quotidiano spettacolo delle bare definite burocraticamente in giacenza”.

Nell’elenco delle criticità alle quali la nuova amministrazione comunale dovrà cercare di porre rimedio finiscono anche la manutenzione stradale, del verde pubblico e dell’arredo urbano, le opere a difesa della costa, la ricerca di risorse per gli enti culturali, la manutenzione e valorizzazione di beni comunali. “Un elenco imponente ed impegnativo – scrive il Commissario – in relazione al quale il vero problema che si presenterà ai nuovi amministratori della città di Trapani sarà quello di stabilire come e cioè, con quali risorse umani e materiali sarà possibile realizzare al meglio i molti obiettivi indispensabili all’ordinario vivere civile ed alla buona amministrazione”. Per cui, secondo Messineo, è necessario da subito “svolgere tutte le azioni necessarie ad implementare miratamente l’organico comunale, non già con assunzioni indirizzate a profili generici e come tali di scarsa utilità, ma con il reclutamento di tecnici di adeguato livello”. Quanto alle risorse finanziarie “l’unico possibile canale è da tempo rappresentato dalle varie tipologie di fondi europeri”. Ma se non si fanno le procedure, che sono complesse, non ci sono le professionalità necessarie, anche in termini numerici, per portarle avanti nel rispetto dei termini e dei parametri, si rischia di essere esclusi dalle graduatorie e di perdere i finanziamenti.

 

 

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