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POLIZIOTTO PENITENZIARIO AGGREDITO DA UN DETENUTO. LA UIL: “MAGGIORE TUTELA PER GLI AGENTI”

Un agente della polizia penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Trapani, l’assistente capo coordinatore Pietro Cerulli, è stato aggredito questa mattina da un detenuto italiano ed è stato costretto a ricorrere alle cure dei medici dell’ospedale Sant’Antonio Abate. A darne notizia il segretario generale della UILPA Polizia Penitenziaria Gioacchino Veneziano, che, nel rivolgere un augurio di pronta guarigione al collega rimasto ferito, ha sottolineato che “come sindacato di polizia penitenziaria confederale condanniamo ogni vile azione di violenza nei confronti di poliziotti penitenziari, soprattutto quando le stesse pare siano finalizzate ad accelerare la concessione di pretese”. Per Veneziano il nuovo governo “dovrà mettere al primo posto nell’agenda delle carceri e della polizia penitenziaria la creazione di “reparti per detenuti violenti”, che hanno violato le regole e pretendere una maggiore tutela verso gli uomini e le donne della polizia penitenziaria”.

La UIL annuncia che, assieme alle altre organizzazioni sindacali, si farà promotrice di una manifestazione provinciale “per sollecitare il Ministro Guardasigilli Alfonso Bonafede a cambiare le strategie di gestioni delle carceri, prevedendo di spostare qualsiasi ostacolo che si contrapponga alla oramai indifferibile modifica dell’utopistica idea del passato Governo e degli attuali vertici del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e di riflesso anche nelle periferie penitenziarie”.

 

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