• Home »
  • Attualità »
  • ERICE, SENZA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. SALTA LA SEDUTA PERCHE’ LA MAGGIORANZA E’ DIVISA

ERICE, SENZA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. SALTA LA SEDUTA PERCHE’ LA MAGGIORANZA E’ DIVISA

Nè bianca, nè nera. Non c’è “fumata” al consiglio comunale di Erice. La seduta d’aula di questo pomeriggio che avrebbe dovuto eleggere il nuovo presidente è politicamente saltata. Non ci sono le condizioni per arrivare al voto perché la maggioranza continua a rimanere divisa tra la soluzione Paolo Genco, attuale vicepresidente, e Giuseppe Spagnolo. La pausa di 20 minuti chiesta dalla coalizione che sostiene la sindaca Daniela Toscano e quella di un’ora della minoranza ha portato ad un nulla di fatto. Si torna in consiglio domani ma difficilmente ci sarà l’elezione del nuovo presidente. Potrebbe slittare a lunedì. Ci sono alcuni dati politici che la seduta andata a vuoto fa registrare. Genco, al momento, non ha i numeri per essere eletto alla prima votazione. Ne servono 9. La maggioranza ne avrebbe anche più di 9 ma evidentemente ci sono alcuni consiglieri che non intendono convergere sul vicepresidente. Spagnolo ha aperto il dialogo con la minoranza nel tentativo di trovare i voti necessari per le votazioni successive. Finora non sarebbe però riuscito a fare passi avanti. Poi c’è la minoranza. La mossa del consigliere Alessandro Manuguerra ha messo in campo un altro nome. E’ quello della consigliera Simona Mannina, in crisi con la sindaca e con la maggioranza consiliare ma pur sempre rappresentante di area Pd, perché segretaria dei Giovani Democratici di Erice. La minoranza che comunque potrebbe essere a geometria variabile perché non tutti i suoi componenti sono finora usciti allo scoperto può contare sull’intesa tra lo stesso Manuguerra ed il consigliere Luigi Nacci che hanno lavorato per far emergere le contraddizioni interne alla maggioranza. Missione che è stata compiuta.

Commenti

commenti