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ERICE, TRANCHIDA LASCIA LA CARICA DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PER CANDIDARSI A SINDACO DI TRAPANI

“Spero di aver lasciato migliore la città di cime l’avevamo trovata nel 2007″. E’ il giorno del saluto per il presidente del consiglio comunale di Erice Giacomo Tranchida. Si è dimesso per poter partecipare alle Comunali di Trapani. L’ex sindaco ha scritto una lettera ai cittadini ericini ed al sindaco Daniela Toscano: Scrivo poche righe, con un groppo in gola, per un saluto – che non vuole essere formale – ed insieme un ringraziamento sentito alla comunità ericina tutta, che da semplice cittadino ericino della grande valle, sin dal 2007 mi ha adottato dalla natia Valderice. Ho cercato di essere uno di Voi e, sopratutto, dal capoluogo di Erice a Casa Santa, dal quartiere popolare di San Giuliano alle periferie agricole di Napola e Ballata – Tangi, da San Cusumano a Pizzolungo Piana di Anchise, mi avete fatto sentire uno di Voi”. Tranchida motiva le sue  dimissioni da presidente: “Il vento del mio modesto impegno a servizio del territorio mi porta oggi a dimettermi, come previsto per legge, per potermi candidare a Ssindaco nella difficile campagna elettorale per il nuovo governo cittadino di Trapani. Città capoluogo, purtroppo ridotta a fanalino di coda, vuoi per la mala gestione politica precedente quanto per i limiti di quella straordinaria e corrente. Se Trapani sprofonda tutto il territorio ne risente. Se Trapani torna a volare anche il territorio circostante ne può beneficiare”. Le dimissioni di Tranchida aprono il confronto all’interno della maggioranza che sostiene l’amministrazione Toscano. Sono già in atto da tempo le trattative per trovare il successore di Tranchida che sarà chiamato a guidare l’assemblea consiliare ericina. La “candidatura” più gettonata rimane quella di Paolo Genco, attuale vicepresidente del consiglio. Ma nella maggioranza rimane aperto il nodo politico che riguarda un altro suo componente, Peppe Spagnolo, anche lui indicato tra i papabili.




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