TRAPANI, LA REPLICA DI BOLOGNA ALL’INVITO DI TRANCHIDA

La replica di Peppe Bologna non si è fatta attendere. Al “competitor” Giacomo Tranchida che lo invitava – richiesta estesa anche a Pietro Savona e Salvo D’Angelo – a fare chiarezza su alcune sue dichiarazioni e sulla lettera aperta ai trapanesi, l’ex editore ha deciso di replicare a muso duro: Dopo aver letto l’esternazione dell’aspirante candidato a sindaco di Trapani, ho subito  fatto una considerazione: excusatio non petita, accusatio manifesta. Il replicante constata  l’intorpidimento della campagna elettorale, l’aspirato mascariamento e continua ad utilizzare frasi altrui con goliardiche modificazioni. Come al solito parla di autorità giudiziaria, di mafia e mafiosità. Più volte parla di confronto dal quale è sempre  scappato. Il punto saliente della replica sta nel sollecitare le autorità preposte a che assicurino il divieto di introdurre nella cabina elettorale il cellulare. Ma il programma elettorale? Ci sarà un copia-incolla? Qualora mai ci sarà, sarà condiviso dai diversi ed eterogenei  sostenitori? Trapani non può subire ulteriori oltraggi nel rischio di potenziali dissesti, né aumenti della Tari come ad Erice”.

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