PACECO, BASIRICO’ E BARBERA: “LA REVOCA E’ UNA PRETESA INACCETTABILE”

Lo strappo, dopo la revoca, è duro. Così com’è dura la reazione del Psi. Il sindaco Biagio Martorana non ha “mandato a casa” soltanto l’assessore in quota ai socialisti ma il loro segretario comunale. Maria Basiricò aveva infatti le due cariche. Ed infatti la risposta del Psi non arriva soltanto da lei ma anche dal vicesegretario Dino Barbera. E’ dunque il partito a schierarsi. A dire che non accetta la politica del “come o contro di me”: i socialisti hanno scelto di sostenere il candidato sindaco Peppe Scarcella mentre invece il primo cittadino è uno degli sponsor politici della candidatura del Dem Filiberto Reina. Il Psi di Paceco ricorda a Martorana di essere stato parte integrante e fondamentrale della coalizione che l’ha sostenuto e che gli ha consentito di vincere le elezioni. Basiricò e Barbera aggiungono che il Psi “nella lealtà dei rapporti, continuerà a sostenere fino all’ultimo giorno di questo mandato elettorale l’amministrazione, con o senza rappresentante in giunta”. Ed ancora e per essere chiari fino in fondo: “I cittadini hanno eletto questo sindaco condividendo il programma proposto e la struttura costituente. Suo dovere era quello di rispettare, al meglio, il mandato elettorale ricevuto dai cittadini fino all’ultimo giorno”. Per il Psi la revoca è stata dunque una forzatura politica che nasce dalla volontà di Martorana di lasciare il suo ruolo super partes della coalizione per entrare a far parte di una delle sue componenti. I socialisti non hanno dubbi, la revoca del loro assessore si poggia su una pretesa inaccettabile.

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