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TRAPANI, LA LETTERA APERTA DI BOLOGNA ALLE PRESE CON LA “COSCIENTIZZAZIONE” DEGLI ELETTORI

La chiama “coscientizzazione”. In sintesi: il tentativo di aprire gli occhi ai suoi concittadini. Il candidato sindaco Peppe Bologna punta a “liberare” gli elettori da una serie di condizionamenti, che finirebbero per influire sulla loro scelta nel segreto dell’urna. Di fronte a tanti passi indietro e nuovi posizionamenti che stanno anticipando il via libera alla campagna elettorale per le Comunali di giugno l’ex editore conferma la sua candidatura a sindaco e l’impegno ad un voto libero: “Non voglio che i cittadini trapanesi continuino a rassegnarsi e vadano a votare candidati privi di senso civico e coerenza minima. Non voglio che scelgano chi ha contribuito a devastare questa città. Non voglio che venga eletto un primo cittadino sindaco ma, il primo cittadino sindaco, responsabile, sinceramente garantista, lineare e coerente”. Nella sua lettera aperta aggiunge che “La candidatura con la mia lista <<Scirocco>> è pulita. A tutti  gli ex-partiti e movimenti ho chiesto un incontro solo per presentare il mio progetto elettorale. Non ho sollecitato, però, alcuno a collegarsi con la mia proposta tranne che Piero Savona e la sua <<Trapani Svegliati>>”. L’appello di Bologna è quanto mai diretto: “Mi rivolgo anche a quelle belle persone che, vittime di un’apparente e transitoria infatuazione, si stanno mescolando ed immischiando con gente di eterogenee e discutibili matrici, e molto diversa da loro. Parlo prevalentemente ai giovani e agli astenuti: sarò sostenuto, per scelta, dalla lista <<Scirocco>> e da voi che siete il partito più forte. Sostenetemi, dopo aver letto il mio  progetto”. Nella parte finale della lettera aperta l’affondo: “Qual è il collante che unisce quanti fino a pochi giorni fa venivano tacciati di mafia, delinquenza e tanto altro? Non vorrei che queste squallide  ed impervie ammucchiate  acuiscano il rischio di un commissariamento della città di Trapani per mafia”.

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