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REGIONE, SGARBI ESCE DALLA PORTA E RIENTRA DALLA FINESTRA CON LA NOMINA DI TUSA AL SUO POSTO NELLA GIUNTA MUSUMECI

Che più che di una nuova nomina si presenta come un passaggio di consegne. La Regione ha un nuovo assessore alla Cultura. E’ il professore Sebastiano Tusa, che presto, tra le altre cose, riceverà la cittadinanza onoraria del Comune di Favignana. Passaggio di consegne e non atto politico del Presidente Nello Musumeci, perché il primo atto del neo assessore è stato quello di chiamare in causa Vittorio Sgarbi nominandolo consulente. Scelta che ha mandato su tutte le furie il Movimento Cinquestelle. I componenti grillini della Commissione Cultura all’Ars Nuccio di Paola, Giovanni Di Caro, Roberta Schillaci e Giampiero Trizzino hanno picchiato duro: “È una presa in giro ai siciliani. Sgarbi, praticamente, esce dalla porta per rientrare dalla finestra, dopo essersi dimesso per schivare la nostra mozione di sfiducia, con la quale il Parlamento avrebbe potuto scrivere, a nome dei siciliani, la parola fine sulla sua inconcludente e indecente avventura in Sicilia”.  Ed ancora: “Speriamo – hanno dichiarato i deputati – che questo sia il primo ed ultimo passo falso di Tusa in un settore che dovrebbe essere trainante per il turismo e che invece finora è stato letteralmente ignorato”. Sgarbi e Tusa hanno radici profonde e forti con il territorio trapanese. Il critico d’arte è stato sindaco di Salemi prima dello scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose e nella sua contraddittoria esperienza all’assessorato alla Cultura si è occupato, quasi a tempo pieno, della ricostruzione del Tempio G a Selinunte. Progetto che potrebbe essere finanziato da un magnate che Sgarbi conosce ma che non ha ancora una identità perchè l’ex assessore ha finora preferito tenere le carte coperte. Tusa si è invece occupato molto della Battaglia delle Egadi tra romani e cartaginesi che si svolse al largo dell’arcipelago. Si è pure occupato della nave oneraria recuperata nel mare di Marausa e finita, dopo il restauro, nel Museo Archeologico regionale, al Baglio Anselmi di Marsala. Tusa, nel 2012, finì tra le indiscrezioni sulle candidature a sindaco per le Comunali del 2012. C’era, nell’area moderata ed ex centrodestra, per fare sintesi, l’interesse di trovare una soluzione unitaria. Da qui l’ipotesi Tusa che però alla fine non riuscì a trovare i presupposti concreti ed i partiti della coalizione non poterono far altro che archiviarla.

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