PACECO, L’ASSEMBLEA DEL PD SCEGLIE REINA, MA IL PARTITO E’ DIVISO IN DUE

Filiberto Reina è il candidato sindaco del Partito Democratico. L’asseblea degli iscritti aveva due opzioni a sua disposizione. Poteva ufficializzare la candidatura dell’attuale consigliere comunale o decidere di fare altre scelte. Gli aventi diritto al voto erano 62. Tutti gli iscritti al partito. Hanno votato in 46. Di questi, 25 hanno detto sì a Reina, il resto non l’ha votato, ben 21 tesserati. La candidatura di Reina è passata ma il voto delinea un partito diviso in due. A Paceco, per la prima volta, si voterà con il sistema maggioritario. La forza delle candidature e della lista civica a sostegno sarà sicuramente più forte dell’appartenenza di partito. Il Pd dovrà lavorare per rimanere unito perché arriva alla scelta di Reina dopo almeno due dati politici alquanto traumatici. La candidatura di Reina non è stata posta in essere dai Dem ma dal gruppo che fa riferimento a Pietro Cognata, Salvatore Bongiorno ed Antonio Galia. Il Pd in un primo momento ha chiesto allo stesso Reina di fare un passo indietro, minacciando anche il deferimento alla commissione di garanzia perché il partito aveva fatto una scelta diversa in una precedente assemblea degli iscritti che aveva deciso di proporre per le primarie di coalizione e come candidato Dem Stefano Ruggirello. Le primarie non sono mai decollate, la coalizione si è frantumata ed il gruppo Cognata ha lanciato nella mischia Reina. Il Pd ha dovuto registrare il passo indietro di Ruggirello che ha ritirato la sua candidatura ed ha dovuto riunire, ancora una volta, l’assemblea, che stasera ha dato il via libera al suo consigliere. Ma le polemiche all’interno del Pd sembrano dietro l’angolo.

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