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ERICE, CARTE ALLA CORTE DEI CONTI PER IL BILANCIO 2016. NUOVO CASO MANNINA NEL PD

Violazioni da segnalare alla Corte dei Conti, per “il ripristino della legalità”. Le produrrano tre consiglieri comunali di Erice dopo l’approvazione, da parte dell’aula, lo scorso 23 marzo, del bilancio consuntivo 2016. Strumento finanziario approvato con un anno di ritardo e che ha portato al voto contrario del consigliere grillino Alessandro Barracco ed alla decisione di astenersi dei colleghi d’aula Alessandro Manuguerra (Nati Liberi), del rappresentante del Psi Nicola Augugliaro e della consigliera Simona Mannina, da poco eletta segretaria dei Giovani Democratici, movimento giovanile del Pd, partito del sindaco Daniela Toscano. La segnalazione delle violazioni alla Corte dei Conti registra la sua firma e quella dei consiglieri del Movimento Cinque Stelle Barracco ed Eugenio Strongone. La richiesta d’intervento dei giudici contabili prende spunto da una relazione di Barracco al bilancio consuntivo 2016. L’esponente pentastellato indica, in particolare, due criticità. La prima riguarda i residui attivi, crediti che il Comune non riesce ad esigere e che in qualche caso hanno superato la soglia dei 20 anni, come nel caso di alcune risorse  che sarebbero dovute arrivare nelle casse del Comune da parte della Regione. Si tratta di crediti maturati nel 1994. Le rassicurazioni del ragioniere capo del Comune non hanno convinto e tranquillizzato i tre consiglieri. La procedura – secondo il ragioniere capo – sarebbe in dirittura d’arrivo “con soldi in contanti che il Comune a breve incasserà”. Ma i tre si pongono il problema dell’iter di tutti quei crediti che invece vengono classificati come difficilmente esigibili. La relazione passa poi a prendere in considerazione una seconda criticità dovuta alla mancata approvazione del bilancio consolidato 2016. Gli uffici hanno ribadito e confermato che il Comune di Erice non è obbligato a definire e poi ad approvare il “consolidato”. Ma anche in questo caso i due consiglieri non sono d’accordo e ritengono che invece c’era l’obbligo di legge di approvare il “consolidato”. Nella contrapposizione tecnica viene chiamata in causa la società “FuniErice”. L’annuncio dei tre consiglieri ha un innegabile rilievo politico perché la consigliera Mannina conferma la sua linea d’opposizione all’amministrazione Toscano anche dopo essere stata eletta al vertice dei GD. La sua elezione aveva portato con sè polemiche e scontri all’interno del Pd che la decisione di sostenere la richiesta di un intervento della Corte dei Conti per fare chiarezza sui conti del Comune non potrà che acuire, segnando nuove frizioni tra i Dem.

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