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ERICE, SIMONTE: “UN CONGRESSO-PIZZIATA PER I GD ED UNA STRATEGIA CONTRO TRANCHIDA”

“Il mio partito, ogni giorno, riserva sempre delle sorprese”. Ed ancora: “Rimane purtroppo sempre il partito delle correnti-fazioni, delle divisioni estreme e poi come conseguenza risulta, quasi sempre, perdente ad ogni tornata elettorale”. E’ lo sfogo del segretario cittadino del Pd di Erice Gianrosario Simonte. Liquida l’elezione del nuovo segretario dei Giovani Democratici del suo Comune come nient’altro che una manovra politica. E spiega anche perché. I GD hanno scelto di eleggere all’unanimità la consigliera Simona Mannina, da tempo in rotta con l’amministrazione del sindaco Daniela Toscano, con la decisione di passare all’opposizione. Su questo punto Simonte è durissimo: “E’ stupefacente il fatto che si apprenda dalla stampa che è stato celebrato un congresso dei Giovani democratici di Erice e che è stata eletta all’unanimità segretaria la Consigliera Simona Mannina, notoriamente avversa all’amministrazione Toscano, avendo traslocato all’opposizione di un’amministrazione,  che ha dello stesso partito, primo in assoluto alle elezioni 2017, il sindaco, un assessore e quattro consiglieri comunali di cui uno presidente del consiglio comunale”. Simonte continua con le sue bordate: “E’ veramente assurdo e grave che si arrivi a celebrare un <<congresso/pizziata>>, con un tesseramento ad hoc, atteso che i tesserati dei GD aderenti al circolo di Erice non sono stati interpellati, né convocati a qualsivoglia assemblea costitutiva di un circolo. In tal senso ho chiesto ufficialmente e urgentemente copia dei verbali e l’elenco dei tesserati al fine di constatarne la regolarità ed eventualmente interessare la Commissione di Garanzia”. Il segretario, prima di annunciare le sue dimissioni, per l’incompatibilità della sua carica con quella di assessore della giunta Toscano, apre il vero fronte politico che si va delineando in queste ore nei due territori, quello ericino e l’altro della città di Trapani. Simonte entra nel merito ed è quanto mai chiaro: “E’ evidente che è un bassa operazione per colpire l’amministrazione ericina, ma soprattutto Giacomo Tranchida, da sempre colpevolizzato di avere <<tranchidizzato>> il Pd di Erice, senza mai ricordare che il mio circolo, in totale e assoluta autonomia anche scontrandosi con lo stesso, è uno dei pochi che ha fatto celebrare regolari primarie aperte per la scelta del candidato sindaco”. Da qui l’affondo: “E’ assodato che la disponibilità di Giacomo Tranchida di candidarsi a sindaco di Trapani sta creando terremoti politici e possibili vittorie all’orizzonte a cui i miei amici del Pd in quel di Trapani da sempre non sono abituati. Per cui, vai avanti Giacomo i cittadini sono con te, hai avuto modo di dimostrare cosa significa essere un capace e onesto amministratore avendo trasformato prima Valderice e poi la nostra amata Erice, dove ogni giorno, non con poca fatica, stiamo continuando a farla diventare una città grande e degna del nome a cui la storia l’ha consegnata”.Simonte, in quel di Erice, vuole arrivare subito alla fase congressuale e ci tiene a precisare che non si era ancora dimesso perché consigliato dal partito in attesa che si concludessero tutti gli appuntamenti elettorali: referendum costituzionale, elezioni regionali e nazionali. Il cerchio si è chiuso e di conseguenza il segretario sta per formalizzare le sue dimissioni dalla guida del partito.

 

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