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VALDERICE, GLI EX UNITI PER IL FUTURO: “IL SINDACO SPEZIA IPOCRITA E FALSO”

La campagna elettorale è già in corso ed il primo capitolo di una storia ancora tutta da scrivere e con il finale dell’11 giugno è quello dello scontro tra il sindaco di Valderice e gli ex Uniti per il Futuro. I tre consiglieri del gruppo – Francesco Stabile, Alessandro Pagoto e Silvana Urso – hanno deciso di lasciare la maggioranza. Di conseguenza saranno dall’altra parte della barricata anche questo si tornerà a votare. Scelta che non è andata giù al primo cittadino. Spezia ha contestato le motivazioni dello strappo – incomprensioni sul progetto che avrebbe dovuto portare ad un’alleanza elettorale – e li ha accusati di voler giocare sporco alle primarie. I tre hanno atteso qualche giorno per passare al contrattacco. E la loro replica è quanto mai dura. Spezia viene considerato ipocrita e falso “al di là della facciata di perbenismo con cui cerca di apparire pubblicamente”. Gli ex Uniti per il Futuro hanno la loro verità. Avevano creduto nell’alleanza e nella condivisione di scelte programmatiche per lo sviluppo di Valderice ma “nel corso dei mesi poco si è parlato di progetto politico ma molto si è discusso di eventuali strategie finalizzate a una sua possibile ricandidatura da ufficializzare attraverso il ricorso a pseudo primarie“. In cui lo stesso Spezia ed il suo mentore – che non viene indicato – hanno avuto “l’ardire di esprimere giudizi su chi avrebbe dovuto partecipare”. La disponibilità del sindaco alle primarie – ha sempre detto il diretto interessato – era condizionata ad un confronto interno alla coalizione. Gli ex Uniti per il Futuro avrebbero invece indicato soluzioni, anzi una soluzione, fuori dallo schieramento, o comunque una candidatura che Spezia ha sempre considerato irricevibile: quella del consigliere Paolo Grammatico, ormai in rotta con l’amministrazione. Proposta ritenuta strumentale dal primo cittadino perché avrebbe portato in caso di vittoria del candidato dell’ex Uniti per il Futuro alla rottura della maggioranza e della coalizione ed in caso di sconfitta ad un rompete le righe. Ma i tre consiglieri contestano, con forza, questa interpretazione dei fatti e si rivolgono direttamente a Spezia: “Noi siamo persone oneste e sincere e la mattina usciamo da casa per affrontare i problemi della quotidianità e non per pensare a strane congetture politiche così come quelle da lei ipotizzate e riportate a mezzo stampa.Per noi le primarie rappresentano un momento di elevato valore democratico in cui i partecipanti devono potersi confrontare per far valere le proprie idee e non certo per indebolire la coalizione o ancora di più per celare secondi fini come da lei ipotizzato, viene da aggiungere in malafede”. Ed ancora: “La verità che emerge da questa vicenda e che lei sperava in primarie di comodo fatte solo con lo scopo di riproporre, nel nome della coalizione, la sua ricandidatura”. L’ultima stoccata degli ex di Uniti per il Futuro e sulle questioni amministrative: “Caro Spezia eviti di parlare ancora di risanamento delle finanze comunali come se avesse adottato chissà quali importanti misure strutturali, eviti di parlare di fine emergenza cimiteriale perché i suoi errori nella conduzione della vicenda sono noti a tutti, eviti di parlare di Programmazione del Territorio – Prg, porto, canile – perché ancora nulla di realmente concreto è stato fatto, al contrario provi a confrontarsi con la realtà cittadina la cui recente espressione di voto dovrebbe indurla a riflette su quanto ha realmente fatto per dare una speranza di futuro migliore alla collettività da lei fino ad oggi amministrata”.

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