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BIRGI, IL PD VA ALLA GUERRA. ORRU': “REGIONE INCAPACE”. MILAZZO: “E’ UN DISASTRO”. ANGILERI: “SITUAZIONE DRAMMATICA”

Fronte comune ed attacco senza esclusione di colpi. Il Pd ha deciso di andare alla guerra per la vertenza Birgi. Un fuoco di fila aperto dalla senatrice Pamela Orrù (candidata alla Camera dei Deputati nel collegio unionomale): “L’annuncio da parte della compagnia aerea Ryanair della chiusura, anche per la stagione estiva 2018, della propria base aerea presso l’aeroporto <<Vincenzo Florio>> di Trapani è la dimostrazione che questo governo regionale di centro destra non è capace di gestire non solo le possibili prospettive di sviluppo ma neppure una emergenza così grave e pressante per il territorio trapanese”. Per la parlamentare trapanese lo status quo dell’aeroporto non è per nulla incoraggiante: “Lasciare che sullo scalo di Birgi vengano operate soltanto quattro tratte significa condannare i cittadini e gli operatori turistici ed economici della provincia a pesantissime conseguenze di cui non hanno nessuna colpa”. L’affondo politico è per il governo regionale di centrodestra: “Le promesse arrivate nelle scorse settimane, dopo lo stop del Tar al bando per l’assegnazione del nuovo co-marketing, anche da parte di esponenti della giunta regionale legati al territorio trapanese si sono rivelate solo vuote parole. Mi chiedo cosa abbia fatto in queste settimane chi aveva detto di stare lavorando per il rilancio dello scalo e della sua attività”. Sulla stessa lunghezza d’onda il segretario del Pd di Marsala Antonella Milazzo: “E’ avvenuto quel disastro che nelle ultime settimane avevamo paventato. Ryanair abbandona l’aeroporto di Birgi, condannando a morte il turismo e l’intera economia della nostra provincia. Il Pd, per anni, ha lavorato per metterlo in sicurezza, trasferendo, con la legge di stabilità 2017, agli aeroporti di Birgi e Comiso, 5 milioni e mezzo di euro nel 2017, 6 milioni nel 2018 e 6 milioni e mezzo per il 2019 ed ulteriori 5 milioni di euro per la ricapitalizzazione di Birgi, e garantendo la stabilità e la salvaguardia degli aeroporti minori. Si poteva così puntare, in tempi ragionevoli, a superare i due milioni di passeggeri, con un impulso straordinario per l’incremento turistico”. Da qui l’altro affondo contro il governo regionale di centrodestra: “La lentezza del governo Musumeci sulla nomina del Cda e nella gestione della crisi ha prodotto il disastro, annegando in un mare di promesse e chiacchiere quella che è l’infrastruttura vitale del nostro territorio. Il danno è fatto, la stagione estiva 2018 irrimediabilmente perduta, e con essa le prospettive di lavoro per chi su di essa aveva puntato con i propri investimenti. Per l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Marsala Anna Maria Angileri (candidata alla Camera dei Deputati nel collegio plurinominale) “quello che è accaduto all’aeroporto di Trapani Birgi è drammatico per il nostro territorio. L’annuncio da parte della compagnia Ryanair di lasciare lo scalo Vincenzo Florio getta nello sconforto tutta la provincia di Trapani e non solo”. Un’altra bordata sulla Giunta Musumeci: “La logica spartitoria di questo governo regionale di centrodestra, che detiene al 99% le quote della società di gestione dello scalo, incapace di garantire ciò che negli anni precedenti era la normalità, ha fatto sì che a piangere le conseguenze siano i cittadini, che perderanno le prospettive economiche nel settore turistico ed in tutto l’indotto del territorio. Dove sono finite le promesse dell’esecutivo regionale sul rilancio dello scalo e sullo scongiurarne una chiusura?”. 

 

 

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