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QUOTE TONNO 2018, ORRU': “TOCCA A FAVIGNANA”. SCILLA: “ROMA CI MORTIFICA”

Almeno 100 tonnellate da assegnare al Comune. E’ la nuova sfida del sindaco di Favignana Giuseppe Pagoto per riattivare la tonnara fissa. Ci sono le quote aggiuntive da ripaertire. C’è un aumento complessivo della quota tonno 2018 per l’Italia, con una programmazione che si estende fino al 2020. E’ dunque il momento buono. Pagoto, il 31 dicembre dell’anno scorso, ha scritto al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che si appresta a dividere la quota stabilita dall’Unione Europea. “Ritengo – ha scritto – che adesso, a seguito della nuova normativa nazionale sulla ripartizione della quota e all’aumento della stessa attribuita all’Italia nel triennio 2018-2020, ci possa essere spazio anche per la tonnara di Favignana per poter attivare la sua storica attività. Favignana rimane, oltre alle 3 tonnare sarde autorizzate alla pesca, l’unica in Sicilia a poter riprendere subito l’attività di pesca. La norma nazionale prevede una formale richiesta per ottenere la quota. Cosa che abbiamo fatto”. Appunto, 100 tonnellate. C’è da rompere il monopolio degli impianti che si trovano in Sardegna. E’ pronta a fare la sua parte la senatrice del Pd Pamela Orrù, candidata del Pd nel collegio uninominale Trapani-Marsala della Camera dei Deputati: “È stato grazie al mio emendamento, approvato nell’ambito del decreto Mezzogiorno che siamo riusciti ad ottenere l’assegnazione delle quote aggiuntive alle tonnare fisse italiane, tra cui la tonnara fissa di Favignana, qualora ne facciano richiesta, già a partire da quest’anno. Si tratta di un provvedimento per il quale mi sono impegnata a lungo, consapevole delle sue positive ricadute, in termini di economia e occupazione, e che è fortemente auspicato dal territorio. Sarebbe un grave danno all’economia isolana, e non solo, non dare seguito a tali aspettative. Ritengo fondamentale che il sindaco delle Egadi, anche nella qualità di presidente dell’Area marina protetta, sia ascoltato in proposito”. Per la senatrice Pd è opportuno che il Ministro Maurizio Martina ed il sindaco Pagoto trovino una occasione di confronto in un incontro ufficiale. Nutre ben poca fiducia sulle scelte del Ministero l’ex deputato regionale e candidato al Senato, collegio uninominale, Toni Scilla: “Roma è pronta a mortificare, ancora una volta, il settore ittico. Ed ancora:Il settore sta già attraversando un periodo particolarmente difficile, questa ulteriore batosta non fa che aggravare la situazione”. Scilla ha partecipato ad un vertice a Palermo con l’assessore regionale Edy Bandiera. Con lui una delegazione marsalese di operatori della pesca con il sistema del palangaro. “La ripartizione ingiusta delle quote da parte del Ministero, ci lascia perplessi e seriamente preoccupati, ha sottolineato il rappresentante di Forza Italia.

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