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BIRGI, CGIL, CISL, UIL E SICINDUSTRIA: “CHIEDIAMO UN INCONTRO AL PREFETTO PER SALVARE L’AEROPORTO”

Sindacato e Sicindustria non si “fidano” della scelta del Presidente della Regione Nello Musumeci, che ha nominato un Cda provvisorio per la società di gestione dell’aeroporto di Birgi. Meglio dunque parlarne con il Prefetto. E’ stato così chiesto un incontro “per salvare il destino dell’aeroporto di Birgi – scrivono i segretari Filippo Cutrona (Cgil), Leonardo La Piana (Cisl), Eugenio Tumbarello (Uil) ed il presidente Gregory Bongiorno (Sicindustria) – occorrono tecnici e non burocrati. Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza e perdere tempo vuol dire assumersi specifiche responsabilità sulle conseguenze negative che una ulteriore e pesante riduzione delle attività dell’aeroporto potrebbe avere in termini di occupazione e di economia del territorio”. A scanso di equivoci sindacato e Sicindustria sottolineano che non vengono messe in discussione le capacità amministrative dei designati ma in questa delicata fase sarebbe stato opportuno nominare dei tecnici, senza attendere, come ha annunciato il Presidente della Regione l’esito delle elezioni politiche, per predisporre, in maniera celere, il nuovo bando per la ricerca di vettori che operino sul Vincenzo Florio”. I due nuovi componenti del Cda sono Gianluigi Amato (capo di gabinetto di Musumeci) e Lucia Di Fatta (capo di gabinetto dell’assessore al Turismo Sandro Pappalardo). Ne manca ancora un terzo. Chi farà il nuovo bando in queste condizioni? E’ la risposta che cercano il sindacato e Sicindustria. La domanda è posta anche ai parlamentari regionali e nazionali del territorio. I ritardi per il nuovo co-marketing avevano messo in discussione la stagione estiva. La sentenza del Tar che ha accolto il ricorso di Alitalia ha fatto il resto azzerandola. E’ questo dunque il punto dirimente. Cosa può essere salvato con un intervento immediato che però richiede una terapia d’urto che un Cda transitorio difficilmente potrà mettere in campo.

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