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POLITICHE 2018, RUGGIRELLO RIPRENDE QUOTA CON DUE CANDIDATURE. ALTA TENSIONE NEL PD

Una “carneficina” politica. E’ quella che ha colpito il Pd trapanese che si ritrova a subire scelte decise a Roma e Palermo che nulla hanno a che fare con il territorio. I Dem – sondaggi alla mano – rischiano di non avere più una rappresentanza parlamentare espressione dei collegi che comprendono i Comuni della provincia. Nella scorsa legislatura – il sistema elettorale era un altro – il Pd era riuscito ad ottenere l’elezione della senatrice Pamela Orrù. Ora l’uscente dovrà affrontare una difficilissima prova nel collegio uninominale Trapani-Marsala della Camera dei Deputati. Collegio che i sondaggi Pd danno perdente con una sfida tra il centrodestra ed il Movimento CinqueStelle. Fino a poche ore dell’avvio delle trattative, il secondo posto nella lista bloccata del proporzionale al Senato sembrava una posizione che Orrù era nelle condizioni di raggiungere ed invece da Roma è arrivata la doccia gelata che porta la senatrice ad essere a forte rischio. Nel proporzionale Camera, Renzi ha deciso di affidare a Maria Elena Boschi la guida della lista. A seguire, Carmelo Miceli e l’assessore del Comune di Marsala Anna Maria Angileri. A conferma delle “convulsioni” Dem c’è da segnalare che nella conferenza stampa che annunciava i candidati in questo collegio plurinominale le cose stavano in altro modo. Capolista era Carmelo Miceli, poi Rosa Maria Di Giorgi, Giuseppe Ferrarello ed Anna Maria Angileri. L’assessore marsalese è sempre stata una fedelissima di Renzi, renziana della prima ora. S’era anche parlato di una candidatura della figlia Anna Grassellino, scienziata che lavora all’estero. Poi è saltato fuori il nome dell’assessore che non ha mai avuto seguito nel Pd e che, assieme al sindaco Alberto Di Girolamo, è sotto tiro per l’azione di governo in città. Lo stesso Pd comunale ed il gruppo consiliare hanno annunciato di avere deciso di valutare gli atti dell’amministrazione senza alcun vincolo di maggioranza. Ma Di Girolamo e l’assessore Angileri fanno parte del Pd. Nell’altro collegio plurinominale della Camera che comprende alcuni Comuni trapanesi, ma soprattutto agrigentini, capolista è Daniela Cardinale, figlia dell’ex Ministro e leader di Sicilia Futura Salvatore Cardinale. A seguire Giuseppe Provenzano e il segretario del Pd di Mazara del Vallo Teresa Diadema, anche in questo caso un dirigente Dem finito sotto accusa. Una parte dei Dem ha chiesto alla Diadema di cambiare verso senza ricevere però una risposta concreta. Diadema, in questi anni, è stata vicina all’ex Presidente della Regione Rosario Crocetta. Ma il Pd ha avuto un problema in più dopo la decisione di Provenzano di rifiutare la candidatura. Problema che ha risolto “ripescando” il segretario provinciale del Pd Marco Campagna, che era nella prima lista, poi cambiata e dunque modificata ancora una volta. In lista, come quarto, Angelo Galanti. A cantare vittoria, anche se la strada è tutta in salita anche per lui, è l’ex deputato regionale Paolo Ruggirello. E’ candidato nel collegio uninominale del Senato Trapani-Marsala. Collegio che il Pd dà per perdente. Ed è presente anche nel collegio plurinominale Palermo-Agrigento. Davanti a lui, il capolista Davide Faraone e Teresa Piccione. Quarta posizione in lista per Maria Iacono. Non sarebbe in area seggio neanche nel proporzionale ma dopo l’esito negativo delle elezioni all’Ars è comunque un recupero politico di sostanza per l’ex parlamentare. La sua adesione al gruppo che fa riferimento all’onorevole Luca Sammartino, tutti e due ex Articolo 4, conferma il suo peso politico e quello della sua componente. Le voci di un possibile disimpegno di Ruggirello dal Pd, dopo il voto alle Regionali, vengono così smentite da una doppia candidatura che finisce per rilanciare le quotazioni dell’esponente Dem. Dovrà essere in prima linea ma con le due candidature potrà sicuramente rilanciare il suo ruolo e la sua azione politica nel territorio, anche in vista delle Comunali di primavera che interesseranno diversi Comuni della provincia. Il collegio uninominale camerale di Mazara del Vallo che Renzi aveva assegnato d’imperio alla coalizione ed in particolare al socialista Nino Oddo ha come candidato il medico palermitano Gaspare Gulotta. C’è da dire che inizialmente Oddo era stato proposto nell’altro collegio uninominale della Camera, quello poi affidato alla senatrice Orrù. Ma ha rifiutato sia nel primo che nel secondo caso. Nel due collegi camerali i seggi in gioco sono rispettivamente 6. Mentre nel collegio senatoriale i seggi in discussione sono 8. Nei collegi maggioritari vince il candidato che prende più voti.

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