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PACECO, GIOVANI DEMOCRATICI ALLO SCOPERTO: “RUGGIRELLO CANDIDATO SINDACO PD”

Temono che alla fine ci sia il “trucco”. Ed allora hanno deciso di uscire allo scoperto. A quattro giorni dall’assemblea di partito, che dovrebbe confrontarsi e poi votare il candidato sindaco del Pd, i Giovani Democratici hanno fatto un passo avanti indicando la loro soluzione. Si tratta dell’ex vicesindaco Stefano Ruggirello. Ufficialmente non ci sono ancora candidature ufficiali. Doveva esserci quella dell’ex assessore e consigliere comunale Filiberto Reina che tuttavia avrebbe scelto di fare un passo indietro. Ecco perchè i giovani Dem, nella loro nota, parlano di “ripensamenti, dietrofront e tanta melina”. Rivendicano la richiesta della convocazione degli iscritti per indicare il candidato sindaco del partito e non dimenticano perà che “per aver portato avanti questa, naturale, idea democratica”, sono finiti sotto tiro: “Accusati di prepotenza. Bene, noi continuiamo a difendere a spada tratta questo momento di incontro, basato sulla discussione e la condivisione di progetti da realizzare insieme. Anzi rilanciamo dicendo che siamo pronti a realizzare, e perché no, a trovare nuove idee da concordare con la coalizione che si dovrà designare, giocoforza, in futuro”. La loro preoccupazione è che i giochi sul candidato sindaco della coalizione che ha finora sostenuto il sindaco Biagio Martorana vengano fatti altrove. Ecco perché picchiano duro: “Siamo Giovani Democratici, ma non siamo bambini da prendere in giro. Sappiamo perfettamente che la nuova legge elettorale ci obbliga alla creazione di grandi liste per avere maggiori chance di vittoria. Ma a quali condizioni? Dovremmo, forse tapparci gli occhi, le orecchie, il naso e la gola davanti ai soliti squallidi giochetti? No, noi non ci stiamo. Vorremmo essere portatori di un cambiamento reale e radicale nel nostro Comune, ma ciò non vuol dire che sacrificheremo la nostra dignità politica sull’altare delle coalizioni”. Ed ancora: “Non siamo carne da macello, volti nuovi da gettare nel tritacarne di una competizione elettorale, giocata con regole già scritte. Abbiamo tante idee e vogliamo dar voce a tutte quelle associazioni, a quei professionisti e a quei cittadini che si sono profondamente stancati di certi bizantinismi da Prima Repubblica”.La parola d’ordine dei Giovani Democratici è chiarezza. Prima dentro e poi fuori il partito. Ed in attesa di una risposta la candidatura di Ruggirello è la loro candidatura. Il documento è stato firmato da Alessia Messina, Fabrizio Barile, Federica Ortisi, Giuseppe Ranno, Andrea Pianelli, Davide Ruggirello, Luigi Ferrante, Enrico Acquaviva, Francesco Vultaggio e Sergio D’Aleo.

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