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OMICIDIO MATTARELLA, IL SINDACO COPPOLA: “CON LUI ABBIAMO SPERATO DI CAMBIARE LA NOSTRA TERRA”

Lo chiama per nome perché la vicinanza politica ed umana ha segnato la sua vita. Lo chiama per nome perché Piersanti Mattarella è stato “cittadino” di Castellammare del Golfo e non a caso riposa nel cimitero comunale. A 38 anni dalla sua morte non è stata – così come non lo è mai stato – una commemorazione scontata. Il sindaco Nicolò Coppola è andato dritto ad una questione ancora aperta: “Con Piersanti abbiamo sperato di cambiare la nostra terra ma la nostra voglia di riscatto è stata interrotta dall’uccisione del nostro amico e leader dalle <<carte in regola>> che, in un momento difficilissimo, era ideologicamente molto avanti. Piersanti ha vissuto la sua esperienza politica al servizio della nostra terra, per cambiarla in meglio. E come ho già ribadito non aveva numeri, ma solo qualità, con una visione della politica e della gestione della cosa pubblica attualissima che deve essere un modello per le nuove generazioni e per tutti noi. Cittadini ed istituzioni devono continuare a seguire il suo esempio mantenendo viva la memoria delle sue azioni che non indicano deviazioni sul percorso da seguire”. Sulla tomba di Mattarella è stata deposta una corona di fiori. La cerimonia è stata accompagnata da un momento di preghiera di monsignor Michele Antonino Crociata. L’ex Presidente della Regione, ucciso il 6 gennaio del 1980 a Palermo in Via Libertà, è sepolto nella chiesetta cimiteriale. Presenti alla commemorazione la dottoressa Valeria Ferrante in rappresentanza del Prefetto di Trapani Darco Pellos, il presidente di Confindustria Trapani Gregory Bongiorno, il presidente del consiglio comunale Domenico Bucca, i rappresentanti delle istituzioni cittadine di altri Comuni, le forze dell’ordine e il presidio locale di Libera. Mattarella è stato ricordato anche sul posto dell’omicidio dal Presidente del Senato Pietro Grasso, dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando e dal Presidente della Regione Nello Musumeci.

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