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REGIONE, L’ASSESSORE FIGUCCIA SI DIMETTE. “STIPENDI D’ORO” O EMERGENZA RIFIUTI?

Il casus belli è e rimane la questione dei “tetti” per gli stipendi dei superburocrati dell’Assemblea regionale siciliana. Il neo Presidente Gianfranco Miccichè, a poche ore dalla sua elezione, aveva annunciato di volerli togliere. Da qui la reazione dell’assessore regionale all’Energia Vincenzo Figuccia, ex forzista, in rotta di collisione con Miccichè, che ha deciso di passare dalla polemica alle dimissioni dalla Giunta Musumeci. In una nota ha sottolineato che “oggi più che mai sento di essere un uomo libero e da tale condizione continuo a portare avanti le mie idee, rimanendo fedele al mandato degli elettori che mi hanno votato per tutelare la posizione dei cittadini, di chi soffre, di chi vive una condizione di difficoltà economica e di chi è lontano dai palazzi dorati. La mia maggioranza è la gente che ha creduto in un’azione di cambiamento e di discontinuità. Ci sono tante aspettative verso questo governo, che sono certo non verranno disattese, ma non posso non tenere conto degli accadimenti politici, consumatisi nelle ultime ventiquattro ore, che ledono la dignità dei cittadini siciliani, consegnano un’immagine inopportuna e distorta e che rendono impossibile la prosecuzione del mandato di Assessore all’energia e ai servizi di pubblica utilità, conferitomi dal Presidente Musumeci”. Ma a Palazzo gira ben altra voce. Perchè la questione aperta riguarda l’Ars e non il governo. Perché le reali motivazioni che starebbero dietro la scelta di Figuccia sarebbero invece legate alla sua delega. L’esponente dell’Udc avrebbe compreso, giorno dopo giorno, di essere seduto su una “polveriera”, quella del sistema rifiuti, in continua emergenza. Un settore ormai fuori controllo che vive di proroghe e di allentamenti della legislazione vigente sia a livello nazionale che regionale. Un assessorato che rischia di compromettere anche la più solida carriera politica e dove è difficile trovare solidarietà politiche e gioco di squadra. C’è già una emergenza da affrontare, quella del prossimo 15 gennaio, quando si potrebbe tornare a parlarne di spazzatura per le strade. Figuccia avrebbe così fatto un passo indietro per evitare di dover camminare per mesi, forse per anni, con il peso politico di un assessorato che nessuno, al momento, vuole gestire.

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