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TRAPANI-COSENZA 1-2, I GRANATA PERDONO PER DUE ERRORI DIFENSIVI

Trapani-Cosenza 1-2

Reti: Mendicino 38’, Reginaldo (r) 16’st, Idda 36’st

Trapani: Furlan, Rizzo (29’st Visconti), Pagliarulo, Legittimo, Bastoni (11’st Minelli), Evacuo (11’st Murano), Reginaldo, Fazio, Silvestri, Maracchi, Palumbo. A disposizione: Pacini, Ferrara, Bajic, Taugourdeau, Dambros, Steffè, Canino, Girasole. All. Alessandro Calori

Cosenza: Saracco, Corsi, Idda, Palmiero (30’st Loviso), Mendicino, Statella (47’st Boniotti), Pasqualoni (30’st Pascali), Calamai (47’st Trovato), Tutino (34’st Liguori), D’Orazio, Dermaku. A disposizione: Perina, Collocolo. All. Piero Braglia

Arbitro: Daniel Amabile di Vicenza

Assistenti: Gianluca Sartori di Padova e Antonio Spensieri di Genova

Note: Ammoniti Palumbo nel Trapani – Pasqualoni, Liguori, Dermaku, Calamai nel Cosenza; Espulso Palumbo al 39’st; Recuperi: 1’pt-4’st; Corner: 5-2; Spettatori: 3.711

Finisce nel modo peggiore Trapani-Cosenza e non soltanto per la sconfitta per 2-1, ma il gioco espresso dalla squadra di Calori che sembra aver fatto qualche passo indietro di troppo. Due netti errori difensivi condannano i granata ad una sconfitta che brucia e che blocca la loro corsa verso la prima posizione in classifica. Si chiude, dunque, male il girone d’andata. Ed anche se il campionato è ancora lungo i margini d’errore cominciano a ridursi, sopratuttto quando si gioca in casa. Il Trapani ha dovuto fare a meno di Marras e la sua assenza si è fatta sentire. Nella prossima gara, la prima del girone di ritorno, che propone il derby contro il Siracusa mancherà anche Palumbo che si è fatto espellere nella parte finale della gara. Marras dovrà invece scontare la sua seconda giornata di squalifica. Il Cosenza di mister Braglia ha meritato la vittoria perchè ha giocato come deve giocare una squadra che scende in campo al Provinciale. Difesa attenta, centrocampo agile ed attacco pronto a colpire. E’ stata agevolata da una giornata comunque storta del Trapani che, nel primo tempo, ha tenuto una condotta di gara troppo farraginosa. Il Cosenza non lasciava spazi ma i granata non cercavano di trovarli. Difficilmente andavano all’uno contro uno ed anche sui lanci lunghi la difesa del Cosenza era ben piazzata e provava subito a ripartire. C’è anche da dire che il Cosenza ha chiuso il primo tempo in vantaggio con il suo unico e solo tiro in porta. O meglio, con un colpo di testa di Mendicino su cross di capitan Corsi. Difesa granata a maglie troppo larghe e capitan Pagliarulo che si è fatto letteralmente “bruciare” dall’attaccante del Cosenza. Era il 37′ del primo tempo e c’era la possibilità di recuperare. Prima del gol solo Trapani, ma poca cosa. Al 9′ Una combinazione sulla sinistra Rizzo-Bastoni consentiva ad Evacuo di vedere la porta ma il suo sinistro arrivava dalle parti del portiere Saracco senza alcuna velleità. Tiro strozzato. Al 19′ ci provava Maracchi di testa su una punizione di Bastoni, palla colpita bene ma fuori di poco. Al 26′ una punizione di Corsi sopra la traversa consentiva al Cosenza di allentare la pressione granata. Al 33′ buona punizione di Palumbo, che ha fatto tutto da solo. S’è procurato il fallo ed ha tirato da 25 metri, da posizione centrale, ma la palla è uscita di non molto. Al 37′ la svolta con il gol del Cosenza e con il Trapani che non riesce a dare vivacità al suo gioco. Fazio sulla destra non può spingere come Marras, a centrocampo, Bastoni non dà forza alla squadra come aveva fatto finora Steffè, Palumbo rimane in cabina di regia ma le idee sono poche e Maracchi è la controfigura del Maracchi che conosceva il Provinciale. In attacco Reginaldo ed Evacuo non riescono a scambiare perchè arrivano pochi palloni e quasi sempre con i due con le spalle alla porta. L’arbitro concede 1′ di recupero ma non serve a nulla al Trapani. Il secondo tempo del Trapani è decisamente più vivace. Al 10′ un colpo di testa di Silvestri sugli sviluppi di un calcio d’angolo fa gridare al gol ma Saracco smanaccia. Mister Calori accelera i tempi e cambia pure modulo. Dentro Minelli per Bastoni e Murano per Evacuo. Passa dal 3-5-2 al 3-4-1-2 con Minelli trequartista ed il Trapani comincia a prendere consistenza. Verticalizza di più. Sia Murano che Minelli cercano di saltare l’uomo ed il primo dà più riferimenti per aggredire gli spazi. Il Cosenza non molla e difende il vantaggio. Al 12′ del secondo tempo è Murano ad avere la palla del pareggio ma la spreca. Al 13′ gli ospiti provano a punzecchiare i granata con un gran tiro di Calamai che cerca l’incrocio dei pali alla sinistra di Furlan che però accompagna la palla fuori. Al 15′ l’azione del rigore per il Trapani, Maracchi lancia in area Reginaldo che prova a liberarsi da Pasqualoni che lo mette giù. Rigore netto. Va sul dischetto l’attaccante brasiliano e fa gol. E’ un buon momento per il Trapani ed il Cosenza comincia ad avere qualche dubbio sulla possibilità di uscire indenne dal Provinciale. Al 25′ il Cosenza spezza la morsa granata con un’azione di contropiede, il tiro di Palmiero viene deviato in angolo. Al 26′ ancora Statella ancora con un tiro da fuori. Al 29′ Calori manda in panchina Rizzo, esausto, ed al suo posto entra Visconti. Il Cosenza risponde sostituendo Pasqualoni con Pascali, che entra in campo con il compito di marcare ad uomo Reginaldo, e con Loviso che prende il posto di Palmiero. Al 33′ si fa ammonire Palumbo per un fallo che poteva evitare. Un minuto dopo il Cosenza lancia nella mischia Liguori al posto di Tutino. Al 36′ arriva la doccia fredda per il Trapani ed il gol partita per il Cosenza. Punizione dall’out sinistro – poteva essere evitata – e cross in area che trova Idda pronto ad inidirizzare la palla nell’angolo alla destra di Furlan che avrebbe dovuto e potuto fare di più perché la palla si è alzata a campanile ed una sua uscita avrebbe neutralizzato il colpo di testa di Idda. Niente da fare, il Cosenza torna in vantaggio e per il Trapani si fa sempre più dura. Si fa durissima al 39′ quando Palumbo perde la testa e per recuperare palla spintona e spinge un avversario che fa di tutto per perdere tempo. Succede il finimondo con le due panchine che entrano in campo per dividere i giocatori che se le stavano dicendo senza risparmiarsi e che sarebbero stati pronti anche ad andare oltre. L’arbitro Amabile di Vicenza, vede tutto, chiama a sè Palumbo e Liguori e li ammonisce ma il centrocampista granata era già stato ammonito e finisce fuori. L’arbitro continua a fare uso di cartellini gialli e colpisce pure Pascali. Una punizione dal limite, al 41′, fa ancora speranza il Trapani ma il sinistro di Visconti trova il no del portiere del Consenza che si accortoccia sulla palla e non se la fa sfuggire. Al 46′ grande occasione per Minelli che entra il area ma il suo sinistro viene respinto da Saracco. C’è ancora tempo per una doppia sostituzione per il Cosenza, fuori Calamia, dentro Trovato, e fuori, Statella per Boniotti. Sostituzioni tattiche per perdere tempo e per spezzare il ritmo degli avversari. Finisce dopo 4′ di recupero. Il Trapani non riesce a sfruttare il turno casalingo mentre le quotazioni del Cosenza continuano a salire. Non c’è certo da demoralizzarsi, ma bisogna subito rimboccarsi le maniche perché il derby con il Siracusa diventa una partita ad alta tensione, perché i granata non possono più lasciare punti per strada.

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