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UE, LA “GUERRA DEL PESCESPADA” CONTRO L’ITALIA. LA DENUNCIA DEL GRILLINO CORRAO

Schiacciati dagli interessi di Marocco e Tunisia da un lato e della Spagna dall’altro. Per l’europarlamentare del Movimento Cinquestelle Ignazio Corrao c’è una strategia in corso che punta a penalizzare l’Italia. L’esponente grillino porta i numeri a supporto: “Il Ministro Maurizio Martina è assente in Consiglio Europeo quando avrebbe dovuto opporsi alla ulteriore proposta di riduzione del 3% della quota di pesca per il pesce spada per l’Italia, fissata attualmente a 3.736 tonnellate, in virtù di un piano pluriennale di ricostituzione dello stock già fissato lo scorso anno. Ci risiamo, quote pesce spada svendute dall’Ue a Marocco e Tunisia a livello mondiale e a livello europeo, che fanno soccombere l’Italia alle pressioni degli interessi spagnoli”.Alla riunione del Consiglio Europeo non c’era neanche il sottosegretario siciliano Giuseppe Castiglione. Oggi al Consiglio dei Ministri europeo s’è discusso delle possibilità di pesca delle flotte comunitarie nel 2018. Tra le questioni aperte, anche quella delle quote di pescespada. Quote introdotte l’anno scorso. Il grillino alcamese Corrao delinea lo scenario: “Evidentemente questi Paesi sono più capaci di difendere gli interessi dei loro pescatori, sempre ottimamente rappresentati in tutti i tavoli mondiali ed europei in cui si decide di pesca e mare. La decisione di penalizzare la pesca del pesce spada italiano a favore di un aumento delle quote marocchine e tunisine, potrebbe far pensare ai più maligni ad una sorta di baratto tra l’Ue e i Paesi del Nord Africa tra affari e gestione delle frontiere per i flussi dei migranti. Morale, siamo sempre noi italiani a dover essere magnanimi con i nostri vicini del Mediterraneo”. Corrao rilancia su un precedente: “Ricordate la storia dell’olio tunisino? Siamo alle solite, con la complicità del governo italiano, ci stanno riducendo ad un mera infrastruttura a servizio degli interessi industriali della Germania, di quelli agroalimentari della Francia e degli interessi della pesca industriale spagnola”. L’europarlamentare del Movimento Cinquestelle picchia duro: “Fra una decina di giorni ci sarà poco da festeggiare per migliaia di famiglie di pescatori che per centinaia di anni hanno portato avanti sostenibilmente, grazie a tecniche artigianali e non di grande scala, la cultura della pesca del pesce spada”. Corrao chiede una scelta chiara da parte del governo italiano “in linea con il ricorso alla Corte di Giustizia Ue che il Governo italiano ha presentato nei mesi scorsi per impugnare il quantitativo assegnato al nostro Paese nel 2017 e che con il nuovo anno vedrà ridursi ulteriormente. Una volta presa la decisione ci troveremo a mendicare una ridistribuzione delle quote, nel frattempo le quote che saranno stabilite faranno aumentare il prezzo del pesce spada, come osservato con il tonno rosso, ma ad approfittarne non saranno di certo i nostri pescatori”.

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