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BIRGI, IL LIBERO CONSORZIO “SCARICA” SULLA REGIONE L’UTILIZZO PIRANDELLIANO DI OLTRE 2 MILIONI E MEZZO DI EURO

Il commissario del Libero Consorzio Comunale di Trapani Raimondo Cerami non vuole rimanere con il “cerino” in mano nella vicenda, controversa e farraginosa, delle risorse per l’aeroporto di Birgi che rimangono nelle casse dell’ente. Si tratta di 2.580.660 euro che la Regione ha stanziato, con due leggi, per l’incremento dei flussi turistici dell’aeroporto di Birgi. Risorse che non sono mai state utilizzate e che avrebbero fatto comodo per sostenere l’accordo di co-marketing. Soldi fermi all’ex Provincia e con i Comuni che, a più riprese, hanno denunciato il loro mancato utilizzo. Il Libero Consorzio non intende assumersi la responsabilità del blocco e passa al contrattacco: “Tale somma  è rimasta finora inutilizzata, sebbene fin dal mese di marzo del corrente anno il Libero Consorzio Comunale – si legge in una nota di Palazzo Riccio di Morana – abbia specificamente richiesto alla Regione di fornire adeguate risposte ai quesiti riguardanti l’utilizzazione e la rendicontazione di tali somme di denaro. Si tratta, infatti, di trasferimenti di somme per le quali la Regione chiede la rendicontazione in quanto contributi straordinari. Quesiti che sono rimasti tuttora senza risposta e dalla cui risoluzione dipende la veste che assumerà l’accordo che l’ex Provincia Regionale di Trapani potrà stipulare nei confronti di Airgest”. Ed ancora: “La Regione è stata anche informata che, in assenza di una specifica condivisione ed autorizzazione da parte della stessa, il Libero Consorzio Comunale non procederà ad alcun accordo né all’impegno della spesa a favore di Airgest, ottemperando semmai alla chiesta restituzione dei benefici alla Regione, non potendo rendicontare attività non compiute”. Che sia uno dei tanti paradossi siciliani è difficile negarlo. La Regione, al momento, ha oltre il 99% delle azioni di Airgest, che utilizzerebbe la somma in questione per il co-marketing e dunque per il rilancio di un aeroporto che è ormai interamente di proprietà della Regione che, però, a sua volta, dopo avere approvato due leggi per trasferire delle somme, non dà alcuna indicazione all’ente che le detiene per il loro utilizzo. Neanche Pirandello sarebbe riuscito a fare tanto.

 

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