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ERICE, CASO ANGILERI. RESTA FUORI DALLA COMMISSIONE E SI APRE LA CRISI NELLA MAGGIORANZA

Il consiglio, con una sortita d’aula trasversale, boccia la nomina della neo consigliera Mariapia Angileri – ha preso il posto del dimissionario Angelo Catalano – e la maggioranza del sindaco Daniela Toscano entra in crisi. La reazione della maggioranza è stata immediata con le dimissioni dalle rispettive commissioni di Carmela Daidone (capogruppo Pd), Luigi De Vincenzi (capogruppo Cambia-menti), Paolo Genco (Cambia-menti) e Vincenzo Di Marco. La nota dei quattro consiglieri è quanto mai chiara: “Solidarietà piena alla collega Mariapia Angileri, alla quale, in maniera trasversale, il consiglio comunale, nella maggioranza dei presenti, ha negato la possibilità di fruire di un diritto istituzionalmente garantito: quello di far parte di una Commissione consiliare, così come previsto dal vigente regolamento”. La consigliera Angileri avrebbe dovuto far parte della commissione Pubblica Istruzione, Servizi Sociali e Sanità. I quattro consiglieri hanno chiamato in causa il presidente del consiglio Giacomo Tranchida. La richiesta è di “convocare i capigruppo consiliari al fine di ristabilire il rispetto istituzionale dovuto a una componente del massimo organo elettivo”. Ma la richiesta d’intervento è stata messa sul tavolo anche del sindaco Daniela Toscano. Una riunione di maggioranza “per chiarire, fino in fondo, la permanenza  meno dei consiglieri eletti a sostegno del programma di governo condiviso e legittimato dai cittadini elettori”. Senza chiarimento i quattro rimarranno dimissionari nelle rispettive commissioni. Solidarietà alla consigliera Angileri è arrivata anche dal presidente e dal vicepresidente della terza commissione. Alessandro Manuguerra e Simona Mannina si sono ritrovati con le dimissioni di Genco e Di Marco sul tavolo e con la commissione che non ha potuto continuare i suoi lavori. I due hanno continuato a confrontarsi sulle questioni aperte in commissione, raccolta differenziata, regolamento per il cimitero monumentale e per le acque reflue, ma senza poter prendere alcuna decisione. Con le dimissioni di Genco e Di Marco, la commissione è stata “azzerata”. Ma il passo indietro dei quattro consiglieri mette in discussione gli equilibri politici in tutte le commissioni. Se non è una crisi di maggioranza, ci manca davvero poco.

 

 

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