LA BCC DI PACECO NON C’E’ PIU’. ORA TOCCA ALLA DON RIZZO DI ALCAMO

Si è chiusa una storia. Da qualche giorno se n’è aperta un’altra. La Bcc di Paceco ha dovuto cedere il passo. E’ arrivata all’acquisizione da parte della “Don Rizzo” di Alcamo dopo il via libera alla liquidazione coattiva amministrativa, a seguito del commissariamento per vicende giudiziarie. Le cinque filiali della “Senatore Grammatico” entrano a far parte della funzionalità della Bcc alcamese che, dallo scorso primo dicembre, ha in carico le attività e le passività della Bcc pacecota. “L’operazione di acquisizione da parte di Banca Don Rizzo – si legge in una nota dell’istituto di credito cooperativo- ha trovato realizzazione nell’ambito dell’intervento di risanamento e tutela dei risparmiatori e della forza lavoro, programmato con il sostegno del Fondo Temporaneo del Credito Cooperativo, che ha contestualmente rilevato i crediti in sofferenza della ex Bcc di Paceco”. Oltre alle 5 filiali la “Don Rizzo” s’è fatta carico di 18 dipendenti della ex Bcc – 4 sono part-time – mentre il resto del personale della “Senatore Grammatico” ha lasciato la banca perché ha utilizzato lo strumento del pre-pensionamento o delle dimissioni agevolate. Il personale a regime era infatti di 33 unità lavorative. Soddisfatto il presidente della “Don Rizzo” Sergio Amenta: “Si tratta di una tappa importante sulla via del rilancio della Banca Don Rizzo. Un risultato considerevole, ma anche un punto di partenza per un ulteriore decisivo sviluppo della banca nell’area della provincia Trapani, nell’ambito di un rafforzamento operativo e patrimoniale dell’intera struttura”. La Bcc di Alcamo ha così 22 filiali che raggiungono 19 Comuni del territorio siciliano. Anche se è “programmataq una sia pur limitata revisione della rete, al fine di migliorare l’economicità gestionale della banca”. Ci sarà dunque una ridefinizione delle filiali. I numeri della “Don Rizzo” sono importanti: 4 mila soci, 50 mila clienti, 255 miloni di euro d’impieghi attivi e 530 milioni di euro di raccolta. Per il direttore della Bcc di Alcamo Antonio Pennisi: “L’operazione consolida la presenza del nostro istituto nel comprensorio trapanese, area d’elezione e naturale propensione della banca in un’ottica di radicamento nel territorio, secondo la vocazione propria delle banche di credito cooperativo”.

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