“CAMBIA-MENTI”, IL NUOVO PROGETTO CIVICO DI TRANCHIDA PER TRAPANI E PACECO

Il programma è definito. La linea politica pure. Giacomo Tranchida ha incontrato, ieri sera, i suoi sostenitori ed elettori. Il risultato elettorale, oltre 10.000 preferenze, l’ha posto in una sorta di fotofinish elettorale con l’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi che ha avuto la meglio di misura. L’ex sindaco di Erice, candidato nella lista del Pd, ha ripreso la sua strategia “civica”. I Comuni già in gioco sono quelli di Trapani e Paceco che, assieme ad altri, andranno al voto nella prossima primavera. Tranchida ed il suo gruppo hanno una loro linea politica autonoma. Puntano, nei due Comuni, a costruire una “coalizione larga”, che dovrà essere estesa a “movimenti, associazioni e partiti”. I candidati a sindaco dovranno essere indicati con “primarie aperte”. Sulla falsa riga delle primarie Pd ad Erice, i candidati dovranno assumere l’impegno di presentare almeno 2 liste civiche. Per le primarie Pd l’impegno era per una lista civica ma soltanto il candidato, poi vincente, delle primarie e delle elezioni, Daniela Toscano, aveva una lista. Gli altri due candidati, Ciccio Todaro e Laura Montanti non riuscirono a presentarla al momento del voto. Il programma comprende una novità sostanziale. I movimenti tranchidiani sono pronti a sostenere “il percorso referendario per l’autodeterminazione delle comunità locali”. Il riferimento concreto è all’iniziativa di Misiliscemi che punta a creare un Comune autonomo rispetto a quello di Trapani. Scontato, nelle linee programmatiche, il sostegno “all’aeroporto di Birgi”. Ma anche qui con una novità. La proposta di istituire “un’agenzia mista, pubblico-privato, per la promozione ed il marketing territoriale”. Tra le proposte in campo anche quella dei sistemi a rete e sovracomunali per il trasporto, la mobilità urbana, scolastica e turistica. Sistema da definire per la raccolta dei rifiuti e per la gestione del servizio idrico, oltre che per la pianificazione delle infrastrutture sportive e sociali. C’è pure un modello di riferimento, l’Unione dei Comuni Elimo Ericini. Frazioni e quartieri in primo piano con iniziative da mettere in campo come l’oratorio laico ed i centri sociali. Nel programma anche la proposta d’istituire la “banca delle idee giovani”. Affondo politico sulla Grande Città: “Più che pensare alla Grande Città si riparte con la visione di Città Grandi, efficienti e con servizi che funzionano”. Da qui la prospettiva della visione strategica di area vasta. “Cambia-Menti per le Città che Vogliamo”: è questa la nuova frontiera politica dell’ex sindaco Tranchida. Ed è con questo nuovo progetto politico e  programmatico che intende affrontare i prossimi appuntamenti elettorali. Il nuovo quartier generale – forse ancora provvisorio – è il comitato elettorale di Via Marconi che rimane la sede di “Erice che Vogliamo”.

 

 

 

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