BIRGI, COMUNI “MOROSI”, SANTA NINFA CAMBIA IDEA E L’EMENDAMENTO ORRU’

Ancora una riunione “recupero crediti” alla Camera di Commercio di Trapani. Il co-marketing 2014-2016 per l’aeroporto di Birgi è scaduto ma rimane aperto perché ci sono ancora “arretrati” da pagare. In tutto 673.100 euro che fanno riferimento ai Comuni di Castelvetrano (295.600 euro), Valderice (158.600 euro), Petrosino (34.900 euro), Campobello di Mazara (18.800 euro), Pantelleria (79.800 euro), Partanna (13.200 euro), Santa Ninfa (36.600 euro), Poggioreale (17.300 euro) e Salaparuta (18.300 euro). Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni di Petrosino e Campobello di Mazara. Assieme a quello di Valderice hanno confermato l’impegno, anche attraverso il pagamento di acconti, di voler rispettare l’accordo. Il resto dei Comuni non ha invece finora dato alcuna garanzia sul pagamento del pregresso. C’è poi chi, come il sindaco di Santa Ninfa Giuseppe Lombardino ha cambiato idea e non intende intervenire perché non ritiene di avere alcun obbligo a farlo. Nell’ottobre del 2015 il primo cittadino confermava la disponibilità a sottoscrivere l’accordo e prendeva atto della rideterminazione della quota in 10.000 euro. Lo scorso 19 ottobre lo stesso sindaco ha scritto alla Camera di Commercio non lasciando dubbi su ciò che pensa del co-marketing: “A parere dello scrivente nulla è dovuto da questo ente a titolo di quota di compartecipazione non essendo stato con voi contratta nessuna obbligazione”. In sintesi: il Comune non pagherà. Ma del co-marketing 2014-2017 rimangono scoperte anche le fatture gennaio, febbraio e marzo di quest’anno, pari a 525.000 euro. Il nuovo co-marketing 2017-2019 è stato finora sottoscritto da 14 Comuni. In particolare, Buseto Palizzolo, Salemi, Paceco, Custonaci, Calatafimi-Segesta, Castellammare del Golfo, Valderice, Erice, San Vito Lo Capo, Mazara del Vallo, Favignana, Petrosino, Marsala e Campobello di Mazara. Il vecchio contratto era di 2 milioni di euro più Iva per ogni anno. Il nuovo contratto sarà ridotto rispetto al precedente. Circa un milione e mezzo di euro all’anno per 3 anni. Finora ha tenuto banco il clamoroso no al co-marketing del commissario del Comune di Trapani Francesco Messineo. Fa invece parte del decreto fiscale in discussione a Senato un emendamento della parlamentare del Pd Pamela Orrù: “L’emendamento mira a consentire all’Airgest di compensare il debito verso l’erario, dovuto al mancato versamento all’entrata del bilancio dello Stato di 4 milioni 815.995,10 euro dei diritti previsti dalla legge n.324/1976, attraverso il credito maturato relativo al mancato ristoro, che era stato disposto dall’articolo 4 bis del decreto legge n.107 del 2011, dei danni subiti  per le limitazioni alle attività aeroportuali civili del <<Vincenzo Florio> derivate dall’intervento militare nel Paese africano in applicazione della risoluzione n.1973 dell’ONU”. Ed ancora: “Si tratta di un emendamento che consentirà alla società di gestione, attraverso la riduzione del suo debito pari a di 4 milioni 815.995,10 euro, di operare con maggiore tranquillità finanziaria in un momento particolarmente difficile per lo scalo trapanese, il cui funzionamento è fondamentale per il nostro territorio, visto che, proprio a causa della crisi Libica del 2011, l’aeroporto è stato fortemente penalizzato”.

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