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MARSALA, CORDARO (PD): “LASCIO LIBERI I MIEI ELETTORI. DIRIGENZA DEM INADEGUATA”

E’ una polemica che scorre all’interno del Partito Democratico trapanese e che, a tratti, emerge. Come nel caso del consigliere comunale di Marsala Pino Cordaro che ha deciso uno strappo interno che non sarà senza conseguenze. L’esponente consiliare va subito alla questione: “Marsala è stata mortificata da questa classe dirigente, che non ha saputo esprimere alcun candidato per la prossima consultazione elettorale per il rinnovo del Parlamento siciliano”. La lista del Pd è considerata tra le più forti, nel collegio, per la presenza dell’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi, dell’onorevole Paolo Ruggirello e del presidente del consiglio comunale di Erice Giacomo Tranchida. Ma tra i Dem c’è chi ritiene che c’erano le condizioni per renderla ancora più forte e competitiva. In particolare, con una candidatura marsalese più rappresentativa rispetto alla scelta di Antonella Spanò. C’è stata la candidatura lampo della segretaria Pd di Mazara del Vallo Teresa Diadema, svanita nel nulla in una notte e con la diretta interessata che ha motivato il suo passo indietro per la mancata disponibilità di altre realtà importanti del partito di mettersi in gioco. Ancora prima c’era stato il confronto sulla decisione del segretario cittadino Antonella Milazzo che dopo avere annunciato la sua indisponibilità ad una ricandidatura ha anche ufficializzato il suo sostegno a Gucciardi, finendo per indispettire parte del Pd. Lo strappo del consigliere Cordaro va però oltre perché il consigliere ha comunicato che non darà “alcuna indicazione di voto” ai propri elettori, lasciandoli liberi “di votare secondo le loro convinzioni”. Per Cordaro non è accettabile che un partito, come quello di Marsala, che può contare su sindaco, assessori ed il gruppo consiliare di maggioranza relativa, non abbia trovato una soluzione per esprimere una sua candidatura. Cordaro è così, nel giro di pochi giorni, al suo secondo strappo. Il primo si era determinato in aula con il suo voto favorevole agli emendamenti che hanno stravolto il piano triennale delle opere pubbliche. Il consigliere è stato infatti parte integrante della maggioranza trasversale che ha mandato un chiaro messaggio politico al sindaco Alberto Di Girolamo.

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