ACCORDO POLITICO TRA PD, UNITI PER IL FUTURO E VALDERICE CHE VOGLIAMO

Tre firme per un patto che annuncia una nuova alleanza. Sono quelle del segretario comunale del Pd di Valderice Francesco Cicala, del coordinatore di “Valderice che Vogliamo” Giacomo Tranchida e del capogruppo consiliare di Uniti per il Futuro Francesco Stabile. “Un’intesa – si legge nella nota congiunta – che guarda al futuro di Valderice, che intende articolare un percorso unitario di prospettiva che possa consolidare ed ampliare le opportunità di sviluppo che ormai passano da una competizione tra territori e non tra schieramenti politici. Condizione che impone l’unità di una comunità per affrontare una concorrenza sempre più agguerrita, perché legata alla costante riduzione delle fonti di finanziamento”. Quello a tre è “un patto politico-amministrativo che si fonda sulla garanzia di una collaborazione trasparente e di un programma responsabile ed in linea con le esigenze del Comune di Valderice”. Cambiano dunque gli equilibri politici in consiglio comunale. Il gruppo di Uniti per il Futuro entra dunque nell’area di maggioranza, dopo essere stato all’opposizione. “Le legittime divisioni del passato – scrivono Cicala, Tranchida e Stabile – vanno superate non con la vecchia logica di compromessi al ribasso per ottenere una quota parte di potere, ma con la consapevolezza che ci sono le condizioni per un nuovo progetto in grado di rafforzare e puntellare i punti di convergenza e di valorizzare e sintetizzare le diversità”. Intesa che non può non trovare il sostegno e la condivisione del sindaco Mino Spezia: “Gli impegni dell’azione di governo saranno il nostro banco di prova. Ci confronteremo sulle priorità programmatiche che potranno essere arricchite dal contributo e dalle idee di Uniti per il Futuro. E’ un accordo alla luce del sole perché ha come punto di riferimento gli interessi generali della comunità valdericina. Ringrazio le tre forze politiche che hanno avuto la forza e la lungimiranza di costruire una piattaforma politica e programmatica che non potrà che essere utile al governo della città”.

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