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TRAPANI, PER IL TRIBUNALE DEL RIESAME FAZIO DEVE TORNARE AI “DOMICILIARI”. PROVVEDIMENTO SOSPESO

Per il Tribunale del Riesame di Trapani Mimmo Fazio deve tornare agli arresti domiciliari. E’ stato così accolto il ricorso presentato dalla Procura della Repubblica del capoluogo che si era opposta alla decisione del GIP di ridurre il provvedimento contro l’ex sindaco all’obbligo di dimora a Palermo. L’ex deputato regionale riuscì così a continuare la sua campagna elettorale, che aveva dovuto interrompere per il coinvolgimento – e gli arresti domiciliari – nell’operazione “Mare Monstrum”: è accusato di corruzione e di traffico d’influenze. Indagine che ha chiamato in causa anche l’ex amministratore delegato della Liberty Lines Ettore Morace, ancora ai “domiciliari”. Fazio, tornato libero, partecipò al turno elettorale dell’11 giugno arrivando primo tra i candidati in corsa. Risultato che gli aprì le porte del ballottaggio. Ma prima del voto l’ex sindaco decise di ritirarsi e di non completare la lista degli assessori. Da qui l’esclusione dal secondo turno elettorale che venne affrontato soltanto da Piero Savona, chiamato a superare due quorum, quello dei votanti e l’altro dei voti di preferenze. L’esponente del Pd non riuscì a superarne nessuno dei due e per il Comune di Trapani si sono determinate le condizioni per il commissariamento. Da qualche giorno è alla guida dell’amministrazione e del consiglio comunale, che non si è potuto insediare, l’ex magistrato Francesco Messineo, che rimarrà in carica fino alla prima tornata utile per il voto in città. Il provvedimento del Tribunale del Riesame non è esecutivo. Deve infatti ancora pronunciarsi la Cassazione.

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