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CALATAFIMI, SCIORTINO NOMINA LA NUOVA GIUNTA MA SOTTOLINEA CHE QUELLI CHE C’ERANO PRIMA ERANO BRAVISSIMI

“Parafrasando” le dichiarazioni del sindaco di Calatafimi-Segesta Vito Sciortino, in merito all’azzeramento ed alla nomina della nuova giunta, verrebbe da dire, erano così bravi ed hanno fatto così bene che li cambio tutti, anzi quasi tutti, perché c’è un “superstite”. Sciortino è pronto a presentare una relazione sul lavoro svolto dalla sua ex giunta. Nella nota che annuncia le nuove nomine si legge, tra le altre cose, “gli assessori  Cannizzaro, Verghetti, Marchingiglio e Tobia hanno operato in piena sintonia tra di loro e con il sindaco ed hanno prodotto una mole di lavoro talmente vasta ed articolata da rendere incredulo persino lo stesso Vito Sciortino, che sta preparando una minuziosa relazione sulle attività del triennio da portare a conoscenza di tutti i cittadini”. Ma intanto sono andati a casa, quasi tutti, con la sola eccezione di Gioacchino Tobia (Alternativa Popolare) che è stato riconfermato. I nuovi sono Maria Gandolfo (Pd), Manuela Fanara (Udc) e Roberto Palmeri, espressione diretta del primo cittadino. Sciortino prova a dare una motivazione delle sue scelte, che era già contenuta nella delibera di revoca: “quella di ridare impulso all’azione amministrativa, rafforzare la rappresentatività dell’organo esecutivo stante l’intervenuta decadenza del consiglio comunale ed implementare il perseguimento degli obiettivi strategici contenuti nel programma di mandato”. Il consiglio è stato sciolto perché non ha approvato il bilanci di previsione 2016. Si è addirittura fermato al piano triennale delle opere pubbliche. Una norma, poi cancellata dall’Ars, con effetto retroattivo aveva mandato a casa anche lo stesso Sciortino ed era state pure indette le elezioni a Calatafimi per il prossimo 11 giugno. Ma un ricorso al Tar, la levata di scudi dell’Anci Sicilia, il ripensamento dell’Assemblea, hanno prodotto un clamoroso dietrofront legislativo che ha consentito a Sciortino ed a qualche altro sindaco siciliano di tornare ad amministrare. Il sindaco di Calatafimi ha inoltre difeso a spada tratta l’assessore Marchingiglio, finito nel calderone delle polemiche per la sua azione amministrativa. Sciortino non soltanto l’ha difeso ma ha anche indicato come prova delle capacità di Marchingiglio la sua nuova nomina ad assessore al Comune di Trapani.

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