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CALATAFIMI AL VOTO L’11 GIUGNO? STA PER ARRIVARE IL DECRETO DI DECADENZA DEL SINDACO

I Comuni al voto, in provincia di Trapani, il prossimo 11 giugno si avviano ad essere conque e non quattro. A Trapani, Erice, Castelvetrano e Petrosino sta per aggiungersi anche Calatafimi-Segesta. La legge regionale sulla decadenza di sindaci e consigli per la mancata approvazione dei bilanci sta facendo le sue prime “vittime”. I decreti di scioglimento sono alla firma e poi si metteranno in viaggio per i rispettivi Comuni. Oltre Calatafimi, ci sono Casteldaccia, San Piero Patti, Castiglione di Sicilia, Monterosso Almo e Monforte San Giorgio. Nel Comune trapanese l’aula non aveva approvato il bilancio di previsione 2016. Nella sostanza il consiglio si era fermato ancora prima bocciando il piano triennale delle opere pubbliche. Da qui le procedure di scioglimento che portarono alla sospensione ed alla nomina di una commissario da parte della Regione. Ma la nuova legge regionale tira in ballo anche i sindaci. A Calatafimi era infatti rimasto al suo posto il primo cittadino Vito Sciortino che ora, invece, si appresta a lasciare il Comune. I decreti di scioglimento, previsti nelle prossime 48 ore, consentiranno la partecipazione al voto dell’11 giugno. La legge è stata criticata duramente dalla presidenza della Regione che intendeva impugnarla alla Corte Costituzionale. Ma il Consiglio di Giustizia Amministrativa, interpellato per un parere, ha escluso la legittimità della Regione a presentare ricorso che invece potrà essere definito dai sindaci che stanno per decadere. Ha annunciato ricorso anche l’ANCI Sicilia. La recente interpretazione autentica della legge da parte dell’Ars non ha lasciato scampo ai sindaci che finora erano rimasti al loro posto. A Calatafimi si vota con il sistema maggioritario. Sciortino era stato eletto con una lista civica ma era sempre più vicino a Sicilia Futura. Con lo scioglimento ed il voto si riaprono i giochi politici e soprattutto il confronto sulle alleanze.

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