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I LIBERALI CONTRO ORLANDO. PRIULLA: “VUOLE AFFOSSARE BIRGI PER NASCONDERE IL FALLIMENTO DELLO SCALO DI PALERMO”

Il Pli trapanese affonda il colpo sul sindaco di Palermo Leoluca Orlando in quella che ormai può essere considerata la vertenza Birgi, dopo le dichiarazioni del primo cittadino. Orlando ha dato per spacciato il “Vincenzo Florio”, indicando nella collaborazione con quello di Palermo l’unica possibilità di sopravvivenza. Ma la politica trapanese ha alzato la voce e dopo il senatore Antonio D’Alì ed il candidato sindaco del Pd Pietro Savona è arrivata la stoccata del segretario provinciale dei liberali Francesco Paolo Priulla: “Perché il sindaco di Palermo si intromette nell’economia e nella produttività di altri territori? Non sapendo amministrare la propria città vuole mettere in crisi il resto dell’Isola, proprio quella parte che va bene e progredisce progressivamente di giorno in giorno”. Priulla si rivolge anche al Pd: “Non dovrebbe consentirglielo e intervenire quando questo personaggio ormai sul viale del tramonto si permette di aggredire zone in cui il suo partito è rappresentato, facendogli perdere consensi”. Il Pli non si limita alla polemica ed intravede una strategia nella presa di posizione di Orlando: “Siccome l’aeroporto di Palermo ha una gestione fallimentare, Orlando pretende che venga chiuso quello di Trapani in modo da incrementare il traffico di Punta Raisi. Birgi ha dato un notevole contributo allo sviluppo turistico di Trapani e di tutta la provincia, bilanciando in parte la privazione, altrettanto sciagurata, dell’Autorità Portuale. Sarebbe criminale privare l’intera zona, che possiede vaste aree archeologiche, di uno scalo. Al contrario, bisognerebbe creare altri aeroporti per sviluppare ancora di più il turismo e aumentare, così, i posti di lavoro. Non pensa il sindaco di Palermo a tutti i lavoratori che, con una malaugurata soppressione di Birgi, perderebbero l’occupazione e, quindi, il reddito. È sorprendente consentire a personaggi mossi da tale cinismo di occuparsi della cosa pubblica”.

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