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BIRGI, CONTO ALLA ROVESCIA PER IL CO-MARKETING ED ORA C’E’ LA NOVITA’ DEL BANDO PUBBLICO PER I VOLI

Su un punto c’è poco da fare perché c’è di mezzo una scadenza. E’ imminente. Ed è quella dell’accordo di co-marketing tra la Camera di Commercio, in rappresentanza dell’assemblea dei sindaci, e la “AMS”, la società che gestisce il marketing della Ryaniar. A fine mese l’accordo triennale si conclude: 2 milioni di euro per 3 anni. Così come è imminente la scadenza di un altro accordo di co-marketing, sempre triennale, quello che era stato sottoscritto dalla società di gestione dell’aeroporto. L’Airgest investiva 3 milioni e mezzo di euro all’anno. Ieri l’assemblea dei sindaci ha preso atto di alcune novità che modificano il quadro di riferimento precedente. La società di gestione dello scalo trapanese ha messo in campo la soluzione delle tre convenzioni. Ed è una novità sostanziale. La prima tra Camera di Commercio- sempre in rappresentanza dei sindaci – e l’Airgest per utilizzare i 2 milioni di euro all’anno per 3 anni che le amministrazioni locali si sono impegnate ad investire anche per il triennio 2017-2019; la seconda convenzione è quella che mette in campo i 4 milioni di euro stanziati negli assestamenti di bilancio 2016 della Regione. In questo caso si tratta di una sorta di partita di giro, dalla Regione ai Comuni per arrivare ad Airgest. La terza convenzione, tra il Libero Consorzio Comunale e l’Airgest per sfruttare i 2 milioni e 400 mila euro che si trovano nelle casse dell’ente territoriale e che devono essere messe a disposizione del co-marketing. In tutto, 8 milioni e 400 mila euro. Nel caso delle risorse della Regione (4 milioni) e del Libero Consorzio (2 milioni e 400) sarebbero fondi una tantum. Per sostenere il co-marketing negli altri due anni ci sono i fondi stanziati nella manovra finanziaria della Regione, 5 milioni per il 2018 e 5 milioni e mezzo di euro per il 2019 che devono però fare i conti con le vicende politiche all’Ars e con i ritardi nell’approvazione della Finanziaria. Nella manovra ci sono pure 6 milioni di euro come prima tranche per ripianare i debiti dell’Airgest che ammontano a 16 milioni di euro. L’assemblea della società di gestione per l’aumento di capitale è andata a vuoto per l’assenza della Regione, azionista di maggioranza dell’Airgest con circa il 60% delle azioni. L’altra novità sostanziale emersa nella riunione di ieri è quella di puntare su un bando pubblico e non più sull’accordo diretto con Ryanair. E’ la soluzione che ha scelto, alla fine dell’anno scorso, dalla Regione Abruzzo. Un investimento di 12 milioni e mezzo di euro per 5 anni. Il bando ha previsto una parte fissa ed una variabile che scatta al raggiungimento di alcuni obiettivi che fanno riferimento al numero di passeggeri per le rotte italiane e per quelle internazionali. Il percorso del bando porterebbe tuttavia Ryanair a dover competere con eventuali altri vettori interessati a volare su Birgi. Il bando pubblico metterebbe al riparo dal rischio dell’avvio delle procedure d’infrazione dell’Unione Europea per aiuti di Stato. Sulla bozza di accordo che dovrà essere sottoscritto dai sindaci, per tramite della Camera di Commercio, con l’Airgest si registrano i dubbi e le perplessità del sindaco di Trapani Vito Damiano e del primo cittadino di Pantelleria Salvatore Gabriele.

 

 

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