• Home »
  • Politica »
  • TEATRO TITO MARRONE. “CO.DI.CI” CONTRO ODDO E LA NOTA DEL DIRETTORE REGIONALE BOLOGNA

TEATRO TITO MARRONE. “CO.DI.CI” CONTRO ODDO E LA NOTA DEL DIRETTORE REGIONALE BOLOGNA

L’associazione “CO.DI.CI.” canta vittoria. Voleva vederci chiaro sul futuro del Teatro Tito Marrone che si trova all’interno del Polo Universitario ed in territorio ericino ed ha ottenuto una risposta cirostanziata da parte del dirigente generale dell’assessorato regionale all’Economia Giovanni Bologna. Per ordine: il Teatro è di proprietà della Regione ma è ancora in possesso del Libero Consorzio Comunale di Trapani. E’ chiuso da tempo perché per riaprirlo sono necessari una serie d’interventi strutturali e serve soprattutto il personale per gestirlo. Aveva fatto, negli anni, l’uno e l’altro la Provincia regionale ma l’Assemblea regionale ha abrogato le Province. Sul Teatro, in tempi non sospetti, si è registrata l’attenzione del Comune di Erice che, ancora oggi, ed a determinate condizioni sarebbe pronto ad occuparsi della gestione del “Tito Marrone”. Non si può dire la stessa cosa del Comune di Trapani, anche se qui la questione si complica, perchè il sindaco Vito Damiano, quando parla nella qualità di primo cittadino, dice e scrive che “nessun interesse vi è alla cogestione onerosa del bene di proprietà regionale”, ma quando parla e scrive da presidente del Luglio Musicale Trapanese finisce per lasciare aperto uno spiraglio: “Potrebbe anche esserci un certo interesse da parte dell’ente alla gestione – esclusiva – dell’immobile, ma senza ulteriori oneri oltre quelli necessari a garantirne l’utilizzo per lo svolgimento dell’attività istituzionale, sentito opportunamente il Comune ove giace il bene”. Il Damiano double face è dello scorso 29 dicembre. Lo strappo, la rottura che ha poi portato all’intervento di “Co.Di.Ci” ha però come riferimento la data dello scorso 6 dicembre, quando a Palermo si sono incontrati il direttore Bologna, il consigliere delegato del Luglio Musicale Giovanni De Santis e l’onorevole Nino Oddo. Al termine dell’incontro il parlamentare annunciò l’avvio di un’intesa tra Regione e Luglio che avrebbe ottenuto l’affidamento del Teatro senza pagare un solo euro di canone ma assumendosi la responsabilità degli interventi per poterlo riaprire e per la gestione del sito. La reazione del sindaco di Erice Giacomo Tranchida era stata veemente e soprattutto cartacea, con una nota durissima inviata al direttore dell’assessorato all’Economia. Ecco cosa pensava dell’intesa annunciata alla stampa da Oddo: “Con il dovuto rispetto, appare tale scelta regionale, se realmente fondata (?), strabica, faziosa e di corto respiro”. Erice aveva mostrato interesse, ed anche di fronte a quello che lo stesso Tranchida definiva “disimpegno imprevisto ed improvviso” del Comune di Trapani, non poteva che registrare una diversità di trattamento e di attenzione rispetto alla nuova soluzione che avrebbe coinvolto il Luglio. Il canone a costo zero era uno dei punti su cui la nota di Tranchida si è spesa di più. Opzione che non sarebbe mai emersa nelle precedenti interlocuzioni con la Regione. Ma ora, su sollecitazione dell’associazione, è arrivata la nota di chiarimento di Bologna. “Co.Di.Ci”, prima di ogni valutazione di merito, ha voluto rimarcare che l’onorevole Oddo è stato smentito su tutta la linea. Il direttore regionale, in concreto, dice che non c’è alcun accordo con il Luglio per l’affidamento del Teatro “nè tantomeno in ordine alla stipula di una convenzione decennale senza alcun canone od onere in favore della stessa Amministrazione regionale e senza costi per lo stesso Luglio Musicale”. Bologna, dopo avere sottolineato che il Teatro è ancora in possesso del Libero Consorzio aggiunge che “è già intendimento di questa Amministrazione, non appena rientri in possesso del bene, adottare ogni utile iniziativa finalizzata al miglior uso del Teatro per soddisfare la domanda di cultura dell’intero territorio su cui lo stesso insiste attraverso il prioritario intervento delle amministrazioni locali interessate senza per ciò disperdere l’indispensabile apporto specialistico che altre istituzioni pubbliche del settore potranno fornire”. Gli avvocati di “Co.Di.Ci” Manfredi Zammataro e Vincenzo Maltese hanno provato a sintetizzare l’ultima parte della nota del direttore generale indicando una possibile soluzione: affidamento diretto del Teatro agli enti locali – in questo caso al Comune di Erice visto il passo indietro di quello di Trapani – ed una gestione tecnica ed artistica al Luglio ed altre associazioni che potrebbero essere interessate al “Tito Marrone”.

Commenti

commenti