FAVIGNANA, PRESSING SU ROMA PER LA TONNARA E LA QUOTA TONNO

La sfida è aperta. Si gioca prevalentemente a Roma, ma Palermo potrebbe, comunque, far sentire la sua voce. E’ una partita tutta politica. L’Europa ha allargato le maglie delle quote tonno. L’Italia potrà contare, nel 2017, di un aumento del 20%: da 2.752 tonnellate di quest’anno alle 3.304,82 per l’anno prossimo. Ci sono poco meno di 600 tonnellate da distribuire tra le diverse tipologia di pesca del tonno rosso. Anche per il 2017 sono stati confermati 12 pescherecci a circuizione, 30 palangari e 6 tonnare fisse. C’è spazio per quella di Favignana già avviata alla tonnara turistica e scientifica. Ma senza quota di pesca. Ora con le novità che arrivano dall’Europa potrebbero esserci le condizioni per un salto di qualità che riporterebbe la mattanza sull’isola. Trasformandola da evento turistico a soluzione anche di mercato, con tutto ciò che potrebbe derivarne dal punto di vista economico. C’è dunque da avviare il confronto con il governo nazionale per l’assegnazione delle quote che riguardano le tonnare fisse. La mediazione e soprattutto l’intermediazione politica avranno un ruolo di primo piano in questa vicenda. L’avvio della tonnara di Favignana sarebbe la meta di un percorso iniziato qualche tempo fa per ridare slancio e smalto ad una tradizione che aveva dovuto fare i conti con i problemi economici ma anche con l’assenza d’iniziativa politica per tenerla in vita. Le quote si decidono a Roma ma il governo regionale può testimoniare il suo impegno nei confronti di una tonnara che porta con sè storia e tradizione.

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