CASTELVETRANO, IL NECROLOGIO PER IL VECCHIO BOSS MESSINA DENARO

“I tuoi cari”. Immancabile, ormai da anni, il necrologio della famiglia Messina Denaro. Ricordano Francesco Messina Denaro, padre del superlatitante Matteo, morto il 30 novembre 1998 all’età di 78 anni a causa di un infarto. Venne fatto ritrovare in un casolare nelle campagne di Castelvetrano, a conclusione di quella che si presentava come una veglia funebre. Il vecchio boss era stato ricomposto e sistemato come qualsiasi altro uomo che lascia questa terra. Non c’era però nessuno ad aprire la porta del casolare agli uomini delle forze dell’ordine. Sono passati 18 anni dalla sua morte ed il necrologio che lo ricorda è ormai un punto fermo della famiglia. Viene acquistato per essere pubblicato sul Giornale di Sicilia a futura memoria. Quest’anno l’anniversario della morte di Francesco Messina Denaro arriva a 24 ore di distanza dalla presenza a Trapani ed a Mazara del Vallo del capo della Polizia Franco Gabrielli che ieri ha prima inaugurato l’intitolazione della sala riunioni della Questura di Trapani all’ex commissario Ninni Cassarà, una delle tante vittime della mafia e poi il nuovo commissariato di Polizia di Mazara del Vallo. Al suo financo il questore Maurizio Agricola che, tra le altre cose, si era soffermato sullo sforso che stanno mettendo in atto le forze dell’ordine per catturare il superboss Matteo Messina Denaro che continua a rimanere libero ma è ormai da tempo sotto “assedio” con l’azione congiunta di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza che stanno provando a fare terra bruciata attorno alla sua lunga latitanza. Agricola s’è rifatto alla storia che dice chiaramente che i latitanti, prima o poi, finiscono di fronte alla giustizia. A dettare i tempi saranno le indagini e le inchieste in corso.

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