BIRGI, IL MESE DI NOVEMBRE E’ FINITO E NON C’E’ TRACCIA DEL NUOVO CO-MARKETING

30 Novembre 2016

Ryanair avrebbe voluto firmare entro il mese di novembre il  nuovo accordo di co-marketing. In sintesi: 6 milioni e mezzo di euro all’anno per 3 anni, con la garanzia di un milione e 300 mila passeggeri all’anno. Calcolo semplice: ogni passeggero “costa” 4 euro. Ma nè l’Airgest, nè la coalizione di Comuni e Camera di Commercio, hanno firmato la nuova intesa. Ryanair non ha alzato la voce perché il governo Renzi le ha chiesto di avere pazienza. Birgi, del resto, è soltanto un tassello, e non certo quello più importante, di un accordo più complessivo che lascia intravedere – ma non si può dire, soprattutto in veste ufficiale – un duopolio nei cieli italiani, definito da un lato dalla compagnia aerea irlandese con i voli low-cost e dall’altra dall’ex compagnia di bandiera italiana Alitalia. Ryanair non alza la voce anche perché sta seguendo l’evoluzione interna dei fatti all’interno della società di gestione dell’aeropoerto. Airgest ha abbattuto il capitale, così come aveva annunciato il presidente Franco Giudice nell’ultima seduta del consiglio comunale di Trapani interamente dedicata a Birgi, per ripianare le perdite. Quelle del 2015 si sono fermate a 2 milioni di euro, grazie ai 5 milioni di ristoro per i danni causati dall’intervento bellico in Libia nel 2011 – che portò alla chiusura prima totale e poi parziale dell’aeroporto per le operazioni militari che hanno poi portato alla caduta del regime di Gheddafi – ma che è complessivamente sono perdite da oltre 16 milioni di euro. L’abbattimento di capitale porta la società sotto soglia. Se non ricapitalizza l’Airgest va in liquidazione perché non rispetta le regole dell’ENAC. Ma l’intenzione di ricapitalizzare è stata espressa più volte dal socio di maggioranza. La Regione è infatti pronta a fare la sua parte. Anche a trovare una soluzione per sostituirsi all’Airgest nella sua quota di co-marketing. La disponibilità dei privati e direttamente proporzionale alle garanzie sul rilancio di Birgi e sull’accelerazione delle procedure di privatizzazione dello scalo che dovrebbero riguardare anche quello di Palermo. Le procedure di ricapitalizzazione saranno definite in una prossima assemblea dei soci che si terrà a gennaio.

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