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CASTELLAMMARE, “CAMBIAMENTI”, TRATTATIVA AL RIBASSO PER L’EX TONNARA DI SCOPELLO?

Passa la linea della trattativa per l’accesso libero al mare nella ex Tonnara di Scopello. Il Tar di Palermo ha dato ragione ai privati: nessun accesso libero al mare perché si tratta di una proprietà privata e non c’è alcun diritto demaniale. Il Comune, prima di presentare il ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa, ha chiesto al consiglio di esprimersi sulla vicenda e di confrontarsi su un atto d’indirizzo. Ed il consiglio ha fatto la sua scelta: trattativa con i privati della “Comunione della Tonnara di Scopello & Guzzo” ma via libera anche al ricorso al CGA da proporre però soltanto l’ultimo giorno utile, 27 novembre, perché fino a quel giorno l’amministrazione ha ottenuto il mandato politico di trattare con i privati. L’atto d’indirizzo è stato approvato con 10 voti a favore, 5 contrari e 2 astenuti. I cinque voti contrari sono 4 d’opposizione, Motisi, Galatante, Naso e De Simone, ed uno di maggioranza, Mario Maltese. Astenuti i consiglieri Di Giacomo ed Ancona. L’atto d’indirizzo è stato approvato con un emendamento del consigliere Giuseppe Cruciata e con un sub-emendamento della consigliera del Pd Daniela Blunda. Il Tar di Palermo ha lasciato pochi margini di manovra alle ragioni del Comune ed ha bocciato in pieno l’ordinanza dell’amministrazione che aveva determinato il libero accesso al mare. Il movimento “Cambiamenti” ha voluto motivare il suo voto contrario, con i consiglieri Naso e Galante. L’esito del voto viene contestato duramente: “Una scelta politicamente furba e cerchiobottista che dal punto di vista amministrativo dimostra, ancora una volta, quanto a questa giunta manchi il coraggio di amministrare e come ancora una volta, vuol dividere le responsabilità della propria incapacità amministrativa con la maggioranza consiliare che si è abbondantemente prestata a questo indecoroso gioco”. Il movimento che avrebbe voluto una posizione più diretta e precisa sul ricorso al CGA non chiude tuttavia la porta al dialogo: “CambiaMenti apprezza di certo le aperture dei proprietari della Tonnara e ritiene utile intavolare un dialogo tra le parti, ma questo sarebbe dovuto avvenire senza comunque indebolire la propria posizione e quindi soltanto in seguito alla presentazione del ricorso al CGA che avrebbe dato più forza al comune al tavolo delle trattative”. L’atto d’indirizzo pone prima la trattativa e poi il ricorso come ultima opzione. “Cambiamenti” avrebbe voluto l’apertura delle trattative con il ricorso presentato. Da qui il sospetto: “Adesso chi assicura alla cittadinanza che non sia una trattativa al ribasso?”.

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