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MARSALA, CONGRESSO PD: IL CAPOGRUPPO VINCI METTE NEI GUAI L’ONOREVOLE MILAZZO

Si potrebbe dire che Antonio Vinci ne sa una più del diavolo. E non si andrebbe lontano dal vero. Aveva chiesto il rinvio di un congresso straordinario che continua a lasciare qualche perplessità sulle sue ragioni d’urgenza, visto che i congressi ordinari si terranno nella primavera del 2017 e che il Pd di Marsala sarà chiamato nuovamente a riunirsi per deliberare, ma gli avevano risposto picche. Ha cercato di trovare una soluzione vincente ma non l’ha trovata. Ha anche rischiato di dividere il suo “gruppo”. Ed allora ha fatto quel che facevano i politici di una volta, quelli che vedevano lontano e soprattutto che sapevano come mettere in difficoltà gli avversari, sfidandoli nel loro campo. Ed è quello che ha fatto Vinci assieme al suo “gruppo”. E’ entrato a piedi uniti nel campo “nemico” ed ha anticipato i tempi lanciando la candidatura alla segreteria dell’onorevole Antonella Milazzo, che non può  certo essere considerata del suo “gruppo”. Vinci ed i suoi amici, nel nome dell’unità del partito – che così si è intestato lui -, nel nome dell’interesse generale del Pd marsalese, impegnato nel sostegno all’amministrazione del sindaco Alberto Di Girolamo, hanno scelto l’onorevole Milazzo. Hanno anche motivato il loro via libera alla sua candidatura: “Siamo estremamente convinti che dal congresso di circolo del sei novembre debba uscire un segretario forte di un consenso largo, che il nostro gruppo ha identificato nella persona di Antonella Milazzo. Abbiamo chiesto all’ On. Milazzo di caricarsi di questa ulteriore responsabilità consci del suo equilibrio e della sua autorevolezza. Poniamo una figura di primo piano come nostra proposta a disposizione del Partito, sperando si possa giungere ad una condivisione più ampia possibile, con la convinzione e la certezza di poter contare sulla stragrande maggioranza del partito”. E gù le firme: Antonio Vinci, Stefano Ruggirello, Rino Ragona, Anna Maria Angileri, Vincenzo Grassellino, Fabrizio Coppola, Federica Meo, Mario Rodriquez, Calogero Ferreri, Pino Cordaro, Loredana Giustini, Luca Coronnello, Pietro Brugnone e Vincenzo Pantaleo. Gran bellla mossa da parte di chi fino a qualche ora fa aveva messo in imbarazzo il vertice del partito ritenendo opportuno iscrivere e coinvolgere nelle dinamiche congressuali gli amici dell’onorevole Paolo Ruggirello, a cominciare dal presidente del consiglio Enzo Sturiano. Proposta, oltre quella del rinvio, che aveva mandato su tutte le furie il Pd che conta. In questa fase, ad un tiro di schioppo dal congresso, che si terrà domenica prossima ed a qualche ora dalla presenza in città del sottosegretario alla Pubblica Istruzione Davide Faraone, il colpo a sorpresa. L’apertura e l’appello all’unità, ma soprattuttto la mossa tattica perché l’onorevole Antonella Milazzo dovrebbe smentire se stessa per candidarsi alla segreteria cittadina del suo partito. Appena qualche giorno fa ha infatti inviato alla stampa una nota quanto mai chiara sul punto: “Credo che sia mio ineludibile dovere continuare a svolgere pienamente il ruolo di parlamentare, interessandomi sempre più allo sviluppo di Marsala”. Se le parole hanno ancora un senso, il no della Milazzo non può essere modificato, perché la sua decisione di rimanere all’Ars era “ineludibile”. E neanche il clima unitario che vorrrebbero fare emergere Vinci ed i suoi amici dovrebbe scalfire la scelta della parlamantare del Pd perchè a Marsala non c’è alcuna emergenza, perché il congresso del Pd si sta svolgendo in un “clima di guerra” e di conseguenza non è necessario affidarsi ad un salvatore o meglio ad una salvatrice della Patria. Vinci, politicamente parlando, ha messo nei guai l’onorevole Milazzo.

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