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FUSIONE BCC “SENATORE GRAMMATICO” – “DON RIZZO”. VIA LIBERA DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI

L’assemblea dei soci della Banca di Credito Cooperativo “Senatore Grammatico” di Paceco ha fatto quel che doveva fare. Non c’era infatti alternative alla cessione dell’istituto di credito ad un’altra banca, la “Don Rizzo” di Alcamo. Oggi è una giornata storica per il sistema bancario locale perché si chiude la storia di un istituto di credito che ha segnato la crescita di una parte significativa del territorio trapanese. Cessione e liquidazione della “Senatore Grammatico” garantiranno comunque la permanenza di un istituto di credito cooperativo nell’area di riferimento della banca di Paceco. La prima soluzione individuata per la “Senatore Grammatico” era quella di una fusione con Banca Sviluppo, opzione che tuttavia avrebbe cancellato d’un colpo la storia dell’istituto di credito. La fusione con la Don Rizzo consente invece di confermare sul territorio un istituto di credito cooperativo che potrà sostenere l’economia locale. L’assemblea dei soci ha approvato la cessione della banca alla “Don Rizzo” ad ampia maggioranza, soltanto 7 i voti contrari alla presenza di circa 400 soci. Commissario liquidatore della “Senatore Grammatico” sarà Vincenzo De Luca, la sua nomina era tra i punti all’ordine del giorno dell’assemblea. I soci della “Senatore Grammatico” potranno chiedere di entrare a far parte della compagine societaria della “Don Rizzo” con un prezzo di favore, mentre per l’ex soci della Bcc di Paceco la “Don Rizzo” garantirà le stesse condizioni economiche che avevano alla “Senatore Grammatico”. Se la liquidazione della Bcc di Paceco dovesse chiudersi con un disavanzo sarà la banca di Alcamo ad intervenire. Percorso concordato e soprattutto garantito per i dipendenti. Possibile, tuttavia qualche limitato trasferimento.

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