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CUSTONACI, SINDACO BICA: “ECCO PERCHE’ ABBIAMO DECISO DI GESTIRE DIRETTAMENTE IL SISTEMA IDRICO CITTADINO”

“E’ una scelta politica per il bene della cittadinanza”. E’ la risposta del sindaco di Custonaci Giuseppe Bica alle critiche della minoranza consiliare dopo il voto dell’aula per la gestione diretta del sistema idrico cittadino. Per il sindaco si tratta di un passaggio da una gestione diretta di fatto ad una gestione anche di diritto. L’Ente Acquedotti Siciliani, che ha dato il suo via libera al passaggio di consegne, è in liquidazione dal 204. “L’EAS, – si legge nella delibera approvata in consiglio lo scorso 15 luglio – essendo in liquidazione, da ben 12 anni, avendo esaurito le somme per la manutenzione ordinaria alle rete idriche non è in condizioni di assicurare l’esecuzione delle riparazioni delle perdite idriche e pertanto per evitare disservizi agli utenti ha chiesto alle amministrazioni comunali d’intervenire a proprie spese”. L’amministrazione ha chiesto la gestione diretta del sistema idrico facendo riferimento ad una legge regionale del 1982. L’opposizione ritiene che sia superata da un’altra legge regionale del 2015 che vieta la gestione diretta a singoli Comuni. Nell’atto deliberativo votato a maggioranza dal consiglio si aggiunge un altro elemento ritenuto fondamentale per considerare vantaggiosa la gestione diretta: “Il Comune di Custonaci, ormai, da molti anni, effettua, con somme a carico del proprio bilancio comunale, tutti gli interventi relativi alla rete idrica di manutenzione sia ordinaria che straordinaria, nonchè la gestione della rete e dei flussi idrici  con proprio personale”. Ed ancora: “L’EAS. da quando è in liquidazione, non ha mai riversato agli enti locali i canoni fognari e depurativi che pure ha incassato con il pagamento delle fatture dagli utenti, e che trattenuti indebitamente potrebbero aprire un altro filone di contenzioso giudiziario i vari enti locali, nonché un danno ad ogni singolo Comune che copre i costi del servizio senza cassare il corrispettivo dall’utenza”. La delibera si occupa anche delle eccendenze: “L’EAS, negli ultimi 24 mesi, ha inviato ai suoi utenti fatture per eccedenze nei consumi idrici che, in taluni casi, ammontano a migliaia di euro assolutamente fuori misura e sulla base di rilevazioni erronee, forfettarie e non verificate”. Il sindaco Bica, nel dibattito in aula, ha voluto sottolineare i benefici che potranno concretizzarsi con la gestione diretta del sistema idrico: “Riteniamo che l’acqua potrebbe costare meno, inoltre il Comune dovrebbe risparmiare in quanto gli incassi sui canoni ammortizzerebbero i costi per le riparazioni che oggi sosteniamo”. “L’EAS – ha aggiunto il primo cittadino – è in liquidazione con i conti correnti sequestrati. E’ l’EAS ad averci suggerito questa soluzione”.

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