ERICE, TRANCHIDA E MAURO: “OSTRUZIONISMO SCELLERATO”

La bocciatura consiliare della variante urbanistica per la realizzazione di un centro polifunzionale e di orti urbani in un terreno confiscato alla mafia e destinato al Comune di Erice nella zona di Via dei Pescatori nel quartiere di San Giuliano ha registrato la dura reazione del sindaco Giacomo Tranchida e dell’assessore Gianni Mauro: “La bocciatura della richiesta di variante in deroga nei fatti condiziona l’utilizzo a fini sociali dell’area ma ovviamente ed ancora una volta contraddistingue l’ottusità politica dell’attuale opposizione consiliare, intenta a mantenere uno status quo degradato e improduttivo, sia sotto il profilo sociale che occupazionale”. Tranchida e Mauro picchiano duro: “Scellerato ostruzionistico atteggiamento, ancor di più contraddittorio nell’azione politica di chi ambisce a governare nei prossimi anni la città di Erice promettendo, ma solo a parole, di rimboccarsi le maniche in favore di chi sta peggio, mentre nella realtà condanna il quartiere e i suoi abitanti a degrado e miseria, negandone il riscatto ma soggiogandolo al facile umus politico per azioni clientelari già note e financo sentenziate”. Sindaco ed assessore “punzecchiano” il Pd e rilanciano sull’atto deliberativo: “Se da un lato registriamo la riconferma dell’inaffidabilità politico-programmatica in modo particolare del gruppo consiliare Psi, probabilmente non ancora sufficientemente chiara a qualche locale dirigente Pd, noi non demordiamo e attiveremmo senza sconti, tutto ciò che sarà necessario al fine di consentire la destinazione sociale di quell’area, e non solo riproponendo l’atto deliberativo alla prima sessione consiliare utile, preferibilmente da tenersi a San Giuliano, in mezzo ai cittadini che invocano migliori e maggiori servizi, possibilità occupazionali e riqualificazione socio-ambientale. Assieme a tanto, ultimata la verifica d’interesse ottimale e logistico con gli attori del sistema universitario, riproporremo la variante per il Campus e gli alloggi in Social Housing”. Se tutto ciò non sarà sufficiente Tranchida e Mauro annunciano che porranno queste ed altre questioni aperte nel governo della città come punti dirimenti nella prossima campagna elettorale chiedendo più voti e fiducia per portare avanti il progetto amministrativo della loro coalizione. La variante per essere approvata doveva ottenere almeno 14 voti. La coalizione di Tranchida può arrivare al massimo a 12 consiglieri. E’ dunque necessario il sostegno di almeno una parte dell’opposizione che si è invece schierata, compatta, contro l’atto deliberativo con 8 voti contrari, contro i 9 favorevoli di Pd ed i gruppi del movimento “Erice che Vogliamo”.

 

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