ERICE, MARROCCO CANDIDATO SINDACO E FORZA ITALIA UNITA?

15 Gennaio 2016

Prove di dialogo nel centrodestra ericino. Ci sono le Comunali del 2017 da affrontare e con le divisioni del passato la coalizione moderata non avrebbe scampo. L’unità delle sue componenti viene considerata una priorità dai suoi rappresentanti. Il centrosinistra viene considerato abbordabile perché non avrà più il valore aggiunto dell’impegno diretto di Giacomo Tranchida. Il sindaco uscente è al suo secondo mandato consecutivo e non potrà più ricandidarsi alla guida della città. Potrebbe tuttavia rimanere in corsa candidandosi al consiglio comunale, mossa per rafforzare la sua coalizione ma soprattutto per impedire un’alleanza con il Psi. Sta di fatto che il centrodestra ha cominciato a riaprire il dialogo al suo interno. Novità importanti potrebbero arrivare da Forza Italia. L’area del senatore Antonio D’Alì e quella vicina all’attuale commissario regionale Gianfranco Miccichè, rappresentata, quest’ultima, sul fronte ericino, dalla consigliera Cettina Montalto e dal suo movimento “Nati Liberi”, avrebbero deciso di mettere da parte le incomprensioni del passato per verificare le condizioni per un accordo in vista delle elezioni. Miccichè ha chiesto ai suoi amici di dialogare con il senatore D’Alì per evitare un flop elettorale al partito. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni dovrebbero esserci i primi incontri tra le componenti forziste. Fase di dialogo che finirebbe per essere parte di un progetto politico più ampio, quello che porterebbe alla candidatura a sindaco di Erice dell’ex deputato regionale Livio Marrocco. La sua adesione ad Azione Nazionale ha accelerato i tempi del confronto. L’ex parlamentare arriverebbe così all’appuntamento elettorale ericino cinque anni dopo aver scelto di fare un passo indietro di fronte alla stessa opzione, la guida del Comune di Erice. Nel 2012 fece un passo indietro e la coalizione di centrodestra non riuscì più a trovare una soluzione unitaria. La candidatura di Marrocco sarebbe anche il frutto della collaborazione che si è instaurata da tempo con il senatore D’Alì. Alla componente Miccichè di Forza Italia andrebbe una postazione di prestigioso e di forte visibilità politica nell’ambito dell’amministrazione Marrocco. Vicesindacatura e delega ai Servizi Sociali? E’ evidente che questa ipotesi di lavoro non potrebbe che premiare “Nati Liberi” e la consigliera Montalto. “Noi  – ha detto in tempi non sospetti – siamo pronti alla sfida elettorale e saremo nelle condizioni di presentare la nostra lista”. Lista che, in caso di accordo politico tra le diverse anime del centrodestra – finirebbe per essere messa a disposizione del candidato sindaco unitario. Nel centrodestra c’è anche chi ritiene che lo scontro tra Psi e Tranchida, con il Pd in mezzo al guado non potrà che favorire la coalizione moderata, che guarda con attenzione anche alle possibili evoluzioni interne al Psi dell’onorevole Nino Oddo. L’attenzione del centrodestra è soprattutto puntata sulla parte del Psi che ha avuto una storia di centrodestra, come nel caso dei consiglieri Luigi Nacci, Alberto Mazzeo e Giovanni Maltese. Un centrodestra unito potrebbe essere una “calamita” per tutti e tre. Almeno questa è la speranza della coalizione dei moderati.

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