CASTELLAMMARE, IL SINDACO ED IL DEPURATORE

 

Se non è un sassolino nella scarpa che il sindaco di Castellammare del Golfo Nicola Coppola s’è voluto levare poco ci manca. “Abbiamo – ha dichiarato – un finanziamento complessivo di 23 milioni e 500 mila euro che non è mai stato in bilico. Il progetto per la realizzazione del depuratore a Castellammare e Scopello andrà avanti e riteniamo che adesso, per i poteri speciali dei quali può avvalersi il commissario straordinario, quanto da noi avviato sarà portato a termine in maniera ancora più spedita”. Il depuratore, dunque, si farà. A scanso di equivoci il primo cittadino ha poi voluto sottolineare che “il commissariamento riguarda quasi tutti i Comuni in procedura di infrazione comunitaria per la mancanza di depuratori. Il commissario è stato nominato dalla Regione. L’atto porta la firma dell’assessore Vania Contrafatto. “Per quanto ci riguarda – ha aggiunto Coppola – siamo pronti a collaborare. Siamo sicuri che la nomina consentirà di accelerare i tempi per la realizzazione del depuratore”. L’impianto è stato finanziato con i fondi CIPE del 2012. Coppola fa un po’ di storia per tracciare il percorso che è stato seguito dalla sua amministrazione: “L’attuale progetto che stiamo portando avanti è stato da noi trovato già avviato poiché la giunta Bresciani, nel 2010, ha abbandonato il progetto di ristrutturazione del depuratore esistente in contrada Cerri, già finanziato con 5 milioni e mezzo di euro, ed ha deciso di cambiare sito avviando la progettazione di un nuovo depuratore in un’area spostata in avanti di circa 300 metri”. Area però vincolata urbanisticamente. “Ci sono – ha aggiunto il primo cittadino – almeno 10 vincoli da superare che riguardano il sito non il progetto e neanche la tipologia d’impianto”. Il progetto dell’amministrazione Coppola ha avuto il via libera del Ministero dell’Ambiente lo scorso 3 agosto. Da qui la stoccata finale di Coppola: “I tortuosi passaggi che stiamo percorrendo sono in definitiva il prezzo da pagare per la scelta di un nuovo sito che non possiamo mettere in discussione, ma solamente portare a compimento”.

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